Palermo, tra Frosinone e iscrizione in Serie B: ricorsi a perdere per il club rosanero

Palermo, tra Frosinone e iscrizione in Serie B: ricorsi a perdere per il club rosanero

Oggi e domani l’ultima spiaggia al Collegio di garanzia dello sport del Coni: i dettagli

A Palermo, o meglio, nel Palermo, c’è qualcuno che pensa ancora alla Serie B. Anzi, c’è persino chi sogna la Serie A, mentre fuori ci si è già rassegnati da tempo alla ripartenza dalla Serie D

I cosiddetti “sognatori” – come li definisce all’interno della propria edizione odierna Il Giornale di Sicilia -, invece, sarebbero ora pronti ad affrontare due giorni decisamente caldi, ossia quelli che dovrebbero concludere in maniera definitiva la serie di ricorsi presentati in sede di giustizia sportiva dal club rosanero. Il Collegio di garanzia dello sport del Coni dovrebbe di fatto rappresentare l’ultima chance per le speranze del Palermo.

(Zamparini: “Qualcuno ha fatto scomparire il Palermo, non io”. L’ex patron è pronto a dare battaglia…)

Nella giornata di oggi si rigiocherà infatti, per l’ennesima volta, la partita tra Frosinone e Palermo, che il legale dei ciociari – Mattia Grassani – aveva definito ormai conclusa al sesto pronunciamento da parte di un giudice che aveva in pratica confermato la sanzione già inflitta ai danni dei frusinati, ovvero due gare a porte chiuse e campo neutro, con una multa da 50 mila euro. Al Palermo, però, questa pena non andrebbe affatto bene ed ancora adesso, a più di un anno di distanza da quella finale di ritorno dei play-off del torneo cadetto, che di fatto negò la Serie A ai rosanero, spererebbe in un ribaltone finora mai avvenuto nei precedenti gradi di giudizio:

La richiesta dei legali del club rosanero è, ancora una volta, lo 0-3 a tavolino o la non omologazione di un risultato ormai ampiamente «cristallizzato», come lo stesso collegio del Coni aveva già evidenziato quasi un anno fa. La società, nella relazione allegata al bilancio 2018, non esclude di voler chiedere un indennizzo tra i 40 e i 60 milioni di euro per i fatti avvenuti a Frosinone, ma d’altronde questa partita non può che giocarsi nel tentativo di portare a casa un risarcimento“.

(Frosinone-Palermo, partita senza fine: fissata la data della nuova udienza. I dettagli)

Allo stesso tempo, sempre secondo quanto riferito stamani dal noto quotidiano regionale, si prospetterebbe un prosieguo all’interno dei tribunali ordinari anche per quanto concerne il secondo ricorso in programma questa settimana al Coni. Tuttolomondo si è infatti rivolto al Collegio di garanzia dello sport per sovvertire il verdetto di esclusione del Palermo Calcio dal torneo di Serie B, ratificato dalla Figc dopo aver accolto il parere decisivo della Covisoc in merito alle inadempienze del club di Viale del Fante. Domani pomeriggio si terrà l’udienza a Roma e per la società siciliana, le speranze sono praticamente ridotte a zero:

Gli omessi pagamenti degli stipendi dei calciatori (con relativi contributi e ritenute), il mancato ripianamento del buco patrimoniale da 8,3 milioni (con l’utilizzo di crediti non documentati), la multa da mezzo milione non pagata e i 400 mila euro di penale per De Zerbi vanno ad aggiungersi alla fideiussione bulgara da 800 mila euro non depositata nei tempi previsti, rendendo di fatto vano il tentativo di iscrizione. Un tentativo che si ripeterà domani in sede sportiva, mettendo una volta per tutte la parola fine a questa vicenda“.

(Marino: “Lucchesi era convinto che il Palermo si sarebbe iscritto. Tuttolomondo? Il giorno della mia presentazione…”)

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