serie d

Palermo, storia di un amore finito: Di Piazza, la figura di Joe Tacopina e la società Italplaza Sports LLC

L'imprenditore italo-americano ha annunciato di voler cedere le proprie quote (40%) del club rosanero. C'è l'ombra di Joe Tacopina...

Mediagol92

"Altro che spazio per una riappacificazione fra i soci del Palermo, dopo la crisi scoppiata in consiglio di amministrazione con le dimissioni del vicepresidente Di Piazza. In casa rosanero è polemica su tutti i fronti fra i soci".

Apre così l'edizione odierna de La Repubblica, ricostruendo quanto accaduto negli ultimi mesi all'interno della società di viale del Fante. Il rapporto tra le 'due anime' del Palermo è ormai ai ferri corti, dissidi e fraintendimenti che hanno portato alla decisione di voler cedere le quote da parte dell'imprenditore italo-americano, Tony Di Piazza, che possiede il 40% di Hera Hora, società proprietaria dell'SSD Palermo al 99% (restante 1% azionariato diffuso).

Un movimento nella holding costituita questa estate e assegnatarie dell'avviso pubblico per l'assegnazione del titolo sportivo del club rosanero c'è già stato. Di Piazza, infatti, che in fase iniziale si era intestato le quote a titolo personale, le ha trasferite a una delle sua società, la Italplaza Sports LLC. Un passaggio che all'apparenza può sembrare anche normale, ma considerando la tempistica il tutto diventa quantomeno singolare.

"La Italplaza Sports Llc è stata costituita in Florida il 15 gennaio e a febbraio è diventata proprietaria del quaranta percento delle azioni di Hera Hora con un'operazione di trasferimento quote da Di Piazza alla società effettuata davanti al notaio Francesca Luciano il 3 febbraio, proprio il giorno dopo l'apparizione di Di Piazza al "Barbera" per il derby Palermo-Messina", si legge.

Una gara, quest'ultima, alla quale avrebbe dovuto assistere anche Joe Tacopina, su invito dello stesso Di Piazza. Alla fine, però, l'invito venne ritirato, dopo che la famiglia Mirri ha espresso i propri dubbi sull'opportunità di ospitare l'ex presidente del Venezia (adesso ha una quota di minoranza). Tra l'imprenditore italo-americano e il noto avvocato c'è un ottimo rapporto e la sua figura sarebbe anche stata terreno di scontro con l'attuale presidente rosanero Dario Mirri.

"Per Di Piazza il suo incontro con Tacopina è avvenuto su mandato del presidente del Palermo, mentre per i Mirri è stato Tacopina a fare arrivare una manifestazione d'interesse per il club attraverso l'avvocato Cambareri dello studio "Tonucci & Partners" il 22 gennaio scorso. Ma in quella occasione, dopo avere appreso l'interesse di Tacopina per il Palermo dall'avvocato Cambareri, Dario Mirri ha riferito a Di Piazza il suo "no" al coinvolgimento del presidente del Venezia nel club di viale del Fante".

Una situazione non certamente serena in un momento in cui il Palermo attende l'ufficialità della promozione in Serie C ed ha la necessità di iniziare ad operare in vista del prossimo campionato: "E pensare che un anno fa Di Piazza era pronto a correre da solo per avere tutto il club, salvo poi fare retromarcia e trovare un accordo di partecipazione al progetto Mirri- Sagramola", conclude il quotidiano.

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