Palermo, questione stadio: il “Renzo Barbera” resterà la casa da dove ripartire

Palermo, questione stadio: il “Renzo Barbera” resterà la casa da dove ripartire

Il sindaco Orlando attende i passaggi formali che, da qui al 12 luglio, dovrebbero estromettere il Palermo dalla Serie B: l’impianto di Viale del Fante dovrebbe essere uno dei punti principali all’interno del bando

Lo stadio Barbera resterà la casa da dove ripartirà il nuovo Palermo

Con queste parole l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport introduce l’argomento relativo all’impianto di Viale del Fante, che dovrebbe essere uno dei punti cardine all’interno del bando che l’amministrazione comunale di Palermo pubblicherà per affidare la società rosanero in mani più sicure possibili, pur ripartendo dalla Serie D:

Il sindaco Leoluca Orlando attende solo i passaggi formali da qui al 12 luglio che, di fatto, estrometteranno il Palermo dalla B. A quel punto, il sindaco potrà pubblicare l’avviso. Che probabilmente sia già pronta più di una bozza di questo bando lo dimostrano anche i colloqui avuti dal primo cittadino, ad esempio con il pubblicitario Dario Mirri, nelle ore in cui è partita la crisi del club“.

Chi vorrà acquistare il titolo sportivo della società siciliana dovrà quindi fare i conti anche con la questione relativa alla gestione del “Renzo Barbera“. Neanche venti giorni fa – riporta stamane il noto quotidiano sportivo nazionale – il Comune di Palermo aveva trovato l’intesa con il club di Viale del Fante per la proroga relativa all’utilizzo dello stadio fino al 30 giugno del 2020, nonché un passaggio d’importanza fondamentale in vista della presentazione imminente della documentazione necessaria per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B:

Insomma, almeno questo step entro il termine della presentazione della domanda di iscrizione è stato compiuto. Uno dei pochissimi, verrebbe da dire. Era metà giugno e la speranza del Comune era che quell’accordo potesse essere di buon auspicio per un anno da protagonisti con vista sulla Serie A. Le condizioni sono drammaticamente cambiate, ma non la volontà di Orlando: il Palermo deve continuare a giocare al Barbera e chi si aggiudicherà la società col bando dovrà anche prendersi cura di quella che fino ad oggi è stata la sua casa. Una casa che non vuole chiudere le porte alla squadra e ai suoi tifosi“.

(Palermo, la Parmonval chiede il “Barbera”: il modello Lodigiani e l’idea di Mirri e Sagramola)

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