Palermo, Orlando a lavoro per il futuro: contatti con Mirri, Ferrero e i cinesi. C’è anche l’italo-americano Tony Di Piazza

Palermo, Orlando a lavoro per il futuro: contatti con Mirri, Ferrero e i cinesi. C’è anche l’italo-americano Tony Di Piazza

Il nuovo Palermo nascerà dalle ceneri del vecchio. Il primo cittadino palermitano valuta le prime proposta, ma c’è una procedura da rispettare…

Nei prossimi giorni inizieranno a prendere corpo le prime proposte ufficiali per far rinascere il club rosanero.

La mancata presentazione della documentazione per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B comporterà l’esclusione del Palermo dai campionati professionistici. L’ufficialità arriverà il 12 luglio con la Lega che comunicherà quali saranno le squadre che parteciperanno al prossimo torneo cadetto. Tra gli interessati a far ripartire i rosanero ci sono diversi profili. I progetti dei soggetti che hanno intenzione di far ripartire il calcio nel capoluogo siciliano dovranno, però, passare al vaglio del sindaco Leoluca Orlando, che avrà il compito di emettere un bando per l’assegnazione.

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L’edizione odierna de Il Corriere dello Sport ha fatto il punto su tutto i possibili imprenditori interessati all’operazione: “Sono in ballo presidenti società noti, come Massimo Ferrero che si è fatto sentire con Orlando ma che gradirebbe interessarsi al Palermo solo dopo aver ceduto Sampdoria; il sindaco ha creato un po’ di suspence parlando di una telefonata arrivatagli da Hong Kong che ha fato ipotizzare una misteriosa cordata cinese; è emerso il nome dell’italo-americano Tony Di Piazza che già a febbraio aveva fatto un pensierino sui rosa. Da tempo inoltre Dario Mirri (che con il Palermo fuori dalla B perderà i 2,8 milioni di euro immessi a febbraio per pagare gli stipendi in cambio della pubblicità) lavora assieme a Rinaldo Sagramola sull’idea di far nascere un progetto di società che punti sui giovani e territorio sul modello Lodigiani Roma anni ’90, il club capitolino del quale Sagramola fu a lungo dirigente. Accanto a loro non ci sarebbe Preziosi, che si era avvicinato quando i Mirri avevano un’opzione per rilevar l’intera società ma alla fine ha tenuto il Genoa, bensì altri imprenditori che credono nell’idea di rilanciare il Palermo“.

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  1. sbt5 - 4 mesi fa

    Sagramola ha detto che il modello Lodigiani non può essere applicato al Palermo che ha altre esigenze ed obiettivi.
    Qualcuno sa dirmi quale risultato sportivo ha la Lodigiani a parte la serie C ?????

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