Palermo, oggi il club compie 120 anni: la descrizione del museo rosanero e le dichiarazioni di Tarantino

Palermo, oggi il club compie 120 anni: la descrizione del museo rosanero e le dichiarazioni di Tarantino

Il Palermo compie oggi 120 anni.

Nel giorno di questo speciale compleanno nasce allo stadio “Renzo Barbera” il Palermo Museum, il museo che ripercorre gioie e dolori della storia ultracentenaria del Palermo, dei suoi campioni, dei suoi tifosi, delle sue gioie ma anche dei suoi dolori. Un’inaugurazione mancata, a causa delle restrizioni sanitarie in vigore, ma anche un impegno rispettato nei confronti della città, che già dalla mattina ha potuto acquistare il francobollo celebrativo disegnato da Francesco De Grandi ed emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’occasione, e presto potrà visitare la nuova “casa” della passione rosanero direttamente allo stadio, scrive il Palermo Calcio sul proprio sito di riferimento.

Palermo, emesso francobollo per i 120 anni: i dettagli e le parole di Francesco De Grandi

Di seguito, la nota in questione.

“Così, tra una vecchia foto dei padri fondatori e un plastico in scala dello stadio Renzo Barbera, nel nuovo Palermo Museum si può vivere l’esperienza di allenarsi virtualmente con il Palermo, attraverso un’esperienza immersiva, con visori di realtà virtuale altamente tecnologici. Passando in rassegna le maglie storiche del Palermo, appese come vere e proprie opere d’arte in galleria, ci si ritrova poi a “indossarle” per gioco in un divertente photobooth tutto digitale. In un’apposita area multimediale scorrono filmati della storia antica e di quella recente, mescolando in un grande puzzle video indimenticabili e spezzoni di costume da vecchi tg, mentre in un piccolo “cinema” scorrono i riferimenti cinematografici al Palermo, tra una gag di Franco e Ciccio e una scena di Ficarra e Picone.

Spazio anche ai Campi di Sicilia, una “mostra nella mostra”, realizzata con il sostegno dell’Assessorato ai beni culturali e dell’identità siciliana, che ripercorre i campi cittadini in cui la passione per il calcio è nata e si è sviluppata nei decenni. Immancabile, poi, un’area speciale dedicata alla Hall of fame rosanero: una selezione degli 11 giocatori + un allenatore giudicati più rappresentativi della storia del Palermo attraverso un sondaggio aperto a tutti i tifosi, con oltre 6mila preferenze registrate nell’estate 2020.

Il Palermo Museum ospita inoltre anche un’opera unica dell’artista Carlo CUT Cazzaniga: ispirato a uno stile pop nostalgico, il suo lavoro si compone di una serie di tavole realizzate con la tecnica del traforo, in cui la progettazione grafica è la vera protagonista. CUT ha anche realizzato 50 illustrazioni per il libro “Aquile. Il Palermo: il museo, la storia, la città” (il Palindromo) a cura di Giovanni Tarantino, in vendita presso lo store ufficiale dello stadio e quello digitale, oltre che sul sito della casa editrice e dal 12 novembre in tutte le librerie.

È stato necessario oltre un anno di lavoro, scandito da un apposito countdown montato proprio sulla facciata del Barbera, a cominciare dalla “call” che alla fine del 2019 ha chiamato a raccolta tifosi, collezionisti e appassionati da tutto il mondo. Grazie al loro straordinario contributo, sono stati recuperati cimeli unici e introvabili, di valore inestimabile: maglie, fotografie storiche, foto del tifo organizzato, contenuti audiovisivi, memorabilia, bandiere, sciarpe dei club del tifo organizzato; poster, gagliardetti, fumetti, libri, fanzine, riviste, biglietti, giornali e quanto altro ancora potesse testimoniare la passione per il Palermo attraverso la cultura materiale del tifo e del collezionismo negli anni. Una selezione accurata di tutte le proposte, ad opera del giornalista, storico e coordinatore scientifico del museo, Giovanni Tarantino, ha permesso di dare vita a un percorso tematico attraverso tutte le sfaccettature del tifo e della storia dei colori rosanero, accanto a installazioni ed esperienze interattive, secondo il progetto architettonico generale dello Studio Mazzarella.

«Il nostro obiettivo – ha detto Giovanni Tarantino – era ripercorrere la storia del Palermo anche attraverso i suoi fallimenti, rendere un servizio alla storia e rintracciare una costante significativa: lo “spirito” del Palermo è sempre sopravvissuto a catastrofi societarie e risorto come un’araba fenice. È già questa una vittoria, che forse vale più di tanti trofei che il Palermo non ha e che il museo non potrà esporre. Perché una certa “domanda di Palermo” c’è sempre stata anche in quelle circostanze in cui, per brevi periodi, la città è stata rappresentata da club che si chiamavano in altro modo e vestivano altri colori. I colori rosa e nero si confermano marchio indelebile di un’anima che resiste da centoventi anni e che è diventata metafora di una città per la quale, dopo tutto, “esiste solo il Palermo”».

Il Palermo Museum rimane attualmente chiuso al pubblico, ma presto sarà possibile organizzare visite guidate su prenotazione, nel rispetto di tutte le normative e le prescrizioni di sicurezza vigenti”.

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy