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Palermo, Mirri risponde: ”Dirigenti in discussione? Rispondo così. Ferrero e il Catania, dico la mia”

Palermo, Mirri risponde: ”Dirigenti in discussione? Rispondo così. Ferrero e il Catania, dico la mia”

Parla Dario Mirri: il presidente del Palermo risponde alle domande di tifosi e giornalisti

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Parola a Dario Mirri.

In una fase estremamente complessa del percorso del nuovo Palermo targato Hera Hora, il presidente del club rosanero ed azionista di maggioranza della società controllante decide di provare a chiarire in prima persona dubbi, incognite e perplessità da parte dei tifosi tramite un confronto con gli operatori specializzati dell’informazione. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Palermo, Dario Mirri, ospite del format “La Partita sul 13”.

"La fiducia non viene a mancare e anzi direi che è intatta sulle persone, non c'è dubbio che si può sbagliare. Nessuno è infallibile, l'errore ci sta. La cosa è ben diversa quando viene a mancare la fiducia, in estate ricordo che dissi che Saraniti è meglio di CR7 perchè ha la maglia del Palermo. Non possiamo cambiare tutto alle prime difficoltà, bisogna dire ai tifosi che serve del tempo per costruire qualcosa. Ci sono squadre che hanno speso più di noi e sono da tanti anni in C. Le idee le abbiamo chiarissime, pretendo il massimo da tutti ma non consento a nessuno che ci possa essere qualche problema interno. Gli errori si possono commettere e pretendo da parte di tutti che diano il massimo perchè sono capaci di farlo, dal direttore sportivo passando per l'amministratore delegato fino all'allenatore. Serie A in tre anni? I 6 milioni li perdi se non trovi la promozione, a Palermo lo stadio chiuso ha un impatto e da altre parti ne hanno un altro. Una squadra già formata che ha aggiunto solo 4 o 5 giocatori, noi abbiamo dovuto crearla da zero. Noi abbiamo mantenuto in presenza di Covid mantenuto tra costi e ricavi circa 6 milioni, il Palermo comunque finisca debiti non ne avrà. Sono felice di essere diverso dall'Inter e dalla Juventus sotto l'aspetto dei bilanci. Noi abbiamo messo un milione in assegni circolari, i progetti degli altri erano cartastraccia. Il Palermo è una porta aperta ma deve dimostrarlo altrimenti ci facciamo prendere per i fondelli di nuovo dagli arabi. Lo stadio in testa e il centro sportivo a seguire consentiranno al Palermo di avere un futuro Mirri o no, il Palermo avrà un valore migliore grazie a questi progetti e sono elementi fondamentali.Ferrero? Ho parlato con lui prima del bando, poi lui ha partecipato e siamo stati competitors. Lui non può parlare perchè è il presidente della Sampdoria, nel caso vorrei parlare con uno che ha più visione di Mirri. Catania? A noi interessa il Palermo così come gli etnei non credo guardino noi".