Palermo, Marino: “Allenare i rosanero era il massimo, dispiace per come è andata. Il mio progetto e Di Natale…”

Palermo, Marino: “Allenare i rosanero era il massimo, dispiace per come è andata. Il mio progetto e Di Natale…”

Le dichiarazioni rilasciate dal tecnico Pasquale Marino, a margine della Palermo Football Conference, in merito all’avventura sfumata sulla panchina rosanero

Un sogno rimasto nel cassetto.

Pasquale Marino, al termine della scorsa stagione, era riuscito ad aggiudicarsi la panchina del Palermo. La mancata iscrizione del club rosanero al campionato di Serie B e il conseguente fallimento della vecchia società guidata dai fratelli Tuttolomondo, tuttavia, ha fatto sì che il progetto dell’allenatore non divenisse mai realtà.

Il tecnico siciliano, intervenuto ai microfoni dei giornalisti a margine della Palermo Football Conference, ha parlato dell’avventura mancata alla guida dei rosanero: “Il tutto è saltato per la mancata iscrizione. Nei giorni in cui sono stato al Palermo c’erano dei problemi anche nel trattare con i giocatori, sia da prendere che da confermare. Tutti avevano compreso il momento di difficoltà, per cui chiunque attendeva la data di iscrizione prima di poter prendere una decisione. Io non ho atteso perché per un siciliano allenare i rosanero è il massimo, speravo di portare a termine questo mandato. Inizialmente dovevo restare a La Spezia, poi ho deciso di non rimanere. Ho avuto difficoltà a trovare altre soluzioni perché tutte le squadre erano già organizzate, così ho accettato il Palermo nonostante le problematiche. Avrei voluto far tornare in A i rosanero come ho fatto con il Catania. Volevo portare Di Natale a Palermo come collaboratore, ma non ha un buon rapporto con l’aereo e vivendo in Toscana non era semplice venire. Purtroppo poi la situazione è diventata difficile. Non ho più chiesto spiegazioni alla società, sarebbe stato superfluo. Ho sentito i membri dello staff durante la notte della mancata iscrizione, eravamo tutti preoccupati ed è stato brutto. Il sogno è crollato. Qualche giorno prima della scadenza già mi era sembrato strano il ritardo nella presentazione delle pratiche, per cui ho iniziato a pensare che potesse esserci la possibilità che la società non riuscisse a iscrivere la squadra in B. Futuro al Palermo? Mai dire mai. Auguro al Palermo di tornare presto nelle categorie che merita, indipendentemente da chi ci sarà ad allenarlo. In Serie D i rosanero faranno un campionato a parte per le loro qualità tecniche”.

Crivello: “A Palermo ho ritrovato il sorriso, anche mia moglie era felicissima”. E su Marino-Stellone…

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