Palermo, Macaione: “Sono amareggiato, vogliamo che il club risorga. Arkus? Ecco come la penso”

Palermo, Macaione: “Sono amareggiato, vogliamo che il club risorga. Arkus? Ecco come la penso”

Le parole del banchiere palermitano che nella giornata di giovedì ha deciso di rassegnare le dimissioni da presidente di Sporting Network

Vincenzo Macaione prende le distanze data Arkus Network.

Il banchiere palermitano ha fatto da tramite affinché  l’attuale proprietà del Palermo riuscisse ad insidiarsi in Viale del Fante. L’ormai ex presidente di Sporting Network e vice-presidente del Palermo ha deciso nella giornata di giovedì di rassegnare le proprie dimissioni. Dopo la mancata iscrizione al campionato di Serie B e la situazione paradossale che ha colpito il club rosanero,  Macaione ha rilasciato un’intervista ai microfoni di money.it.

“Sinceramente no, la scorsa settimana ero all’estero per lavoro, quando sono rientrato ho avuto contezza di tutto ciò e sono rimasto molto sorpreso come gli altri membri del CdA. Da palermitano e da tifoso del Palermo ovviamente sono amareggiato. Adesso con il Presidente Albanese e con il Sindaco della città Orlando stiamo determinando il futuro. Cercheremo di aiutare il club a risorgere.Mi sono dimesso ieri per divergenze operative. Questa decisione però l’avevo già comunicata da tempo alla proprietà, anche perché il mio lavoro non mi permetteva di poter svolgere questo ruolo. Infatti nelle ultime settimane non sono mai stato presente in nessuna conferenza o meeting. Tifosi? Io mi sento e sono come loro, un tifoso palermitano amareggiato e arrabbiato per tutto quello che sta succedendo. Spero che la proprietà faccia veramente il possibile e l’impossibile per recuperare tutto e risolvere questa situazione”.

Il banchiere palermitano si è proiettato sul futuro del club di Viale del Fante che, in attesa di sapere come si evolverà la situazione, è praticamente con un piede e mezzo in Serie D.

“Non lo so. Ho già lanciato insieme al Presidente Albanese un messaggio di sostegno e supporto al sindaco Orlando. Conosco Dario Mirri e tutti gli imprenditori siciliani, nei prossimi giorni spero di essere in città per capire meglio l’evoluzione della faccenda. Sono assolutamente d’accordo. Prima però dobbiamo cercare di capire come finirà con l’attuale proprietà, dopo vedremo quali saranno le soluzioni migliori. Sono sicuro tra l’altro che le troveremo, perché tutti i palermitani, compreso il sottoscritto, vogliono la rinascita”.

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