Palermo, l’occasione di Pergolizzi: la chance del rilancio a dieci anni dal successo con la Primavera

Palermo, l’occasione di Pergolizzi: la chance del rilancio a dieci anni dal successo con la Primavera

La scelta del tecnico palermitano verrà ufficializzata questa mattina, in conferenza stampa, dalla nuova proprietà targata Hera Hora

Otto minuti per poter dire di aver giocato nel Napoli di Maradona

Con queste parole si apre l’edizione odierna de La Repubblica – Palermo, che ripercorre le diverse fasi della carriera da giocatore e soprattutto da allenatore di quello che sarà il primo tecnico del nuovo club rosanero targato Hera Hora: Rosario Pergolizzi verrà infatti annunciato ufficialmente oggi da Dario Mirri e Tony Di Piazza come nuovo coach del Palermo, nel corso di una conferenza stampa di presentazione congiunta.

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Oltre alla sopracitata avventura da calciatore di soli otto minuti nel celebre Napoli di Diego Armando Maradona, che fu fondamentale per la crescita professionale di Pergolizzi, la sua carriera da giocatore è legata principalmente a due squadre, ovvero il Bologna e l’Ascoli. Con la prima 91 presenze e con la seconda 99 gare giocatore ma soprattutto la prima esperienza su una panchina sia pure come vice-allenatore:

Una carriera che però parte realmente da Palermo dove l’ex difensore ha conquistato quello che a tutt’oggi resta il suo più importante e, al momento, unico risultato di prestigio: lo scudetto con la formazione Primavera rosanero. Una Primavera che puntava su Abel Hernandez, ma che era fatta in casa con gente come Mazzotta (che Pergolizzi ritroverà adesso in Serie D in rosanero) Cossentino e Misuraca. Una squadra che poi non ha lasciato il segno nel calcio che conta e che però, quell’8 giugno del 2009 battendo il Siena 1 a 0 nella finale di Trento, fece innamorare tutti i tifosi del Palermo“.

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L’arrivo del pullman allo stadio con i tifosi ad aspettare i giovani calciatori rosanero, la sfilata sul campo di gioco ed il pienone per la finale di Supercoppa poi persa ai rigori contro il Genoa, parevano essere l’inizio di un nuovo corso ed un biglietto di presentazione che avrebbe fatto di Pergolizzi e dei suoi giocatori protagonisti del calcio del futuro. Fatta eccezione per qualche giocatore, però, tutti quei protagonisti sarebbero poi rimasti più o meno nell’anonimato senza rispettare le attese della vigilia.

Lo stesso Pergolizzi, prima del successo ottenuto con la Primavera del club siciliano, aveva avuto la sua grande chance quando, nel 2007, Maurizio Zamparini lo aveva piazzato sulla panchina della prima squadra in Serie A assieme a Gobbo, dopo aver mandato via Francesco Guidolin.

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Si trattò, però, di un’avventura durata soltanto tre giornate e caratterizzata da una vittoria a Livorno, una sconfitta in casa con la Roma ed un altro ko ad Ascoli prima che l’imprenditore friulano decidesse di tornare sui propri passi e richiamare l’esonerato GuidolinPergolizzi tornerà quindi alla guida della Primavera rosanero ed otterrà i migliori risultati della sua carriera. Successi raggiunti però solo a livello giovanile, perché nel calcio “dei grandi” le cose per il coach palermitano non sarebbero andate poi così bene:

A Pavia, in Lega Pro, si dimette dopo un pareggio e cinque sconfitte in sei gare. Sulla panchina dell’Ascoli, subentrando a Silva, dura soltanto quattro gare con una vittoria e tre sconfitte. L’Ascoli, che nel frattempo aveva richiamato Silva, retrocede e per ripartire si affida a Pergolizzi. Anche questa volta non va bene e il tecnico palermitano si dimette dopo nove giornate al termine della sconfitta interna per 5 a 2 con il Lecce. È il 2013. Ci sarà poi una nuova esperienza ad Ascoli e quella in D a MarsalaAdesso il Palermo. Pergolizzi deve dimostrare che lo scudetto Primavera non è stata una parentesi in una carriera senza acuti e di essere un allenatore veramente vincente“.

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