Palermo, Li Muli: “Il nuovo logo copiato? Chiacchere da bar. Vi racconto la sua genesi…”

Palermo, Li Muli: “Il nuovo logo copiato? Chiacchere da bar. Vi racconto la sua genesi…”

Il creatore del logo del nuovo Palermo ha raccontato il percorso creativo attraverso cui ha realizzato l’immagine, difendendosi dalle accuse ricevute

Continua il caos legato al nuovo logo del Palermo.

Il progetto di Hera Hora per la rinascita del club rosanero è collegato ad un concetto di forte appartenenza alla città e all’ambiente del Palermo, che il presidente Dario Mirri ha riassunto nello slogan “Ali e radici“, e anche il nuovo logo della società rappresenta a pieno questo concetto.

Nella giornata odierna però, il creatore del logo, Danilo Li Muli, è stato accusato di scarsa originalità, dal momento che la sua immagine sembra essere molto simile ad alcune presenti in una banca dati online. Il creatore del logo è prontamente intervenuto per difendere il suo lavoro, scrivendo queste parole sul proprio profilo Facebook:

Ho visto che qualcuno ha sollevato il problema della genesi del nuovo logo del Palermo, accusandomi di aver tratto ispirazione da un logo preesistente trovato in una banca dati immagini. Non ho preso ispirazione da nessun altro marchio, non ho comprato immagini da banche dati. Questo logo è frutto di una comune analisi strategica volta a valorizzare i tratti salienti dell’identità di e del Palermo e usarli come ‘ingredienti’: aquila, ali, P di PalermoCome professionista della comunicazione mi impegno ogni giorno a fornire ai miei clienti campagne e loghi originali, laddove l’originalità deve risiedere sia nel non essere somiglianti ad altri loghi già esistenti nel mondo dei prodotti reali, che nell’essere pertinenti e incisiviMi rendo conto che in un ambito come quello del calcio, in cui la passione e il legame affettivo con la squadra sono componenti fondamentali, l’attaccamento al logo è come quello alla Mamma… guai a toccare le preferenze di ognuno. Nel mio caso invece il logo è come un Papà. E più che di ispirazione parlerei di percorso cognitivo, di tratti grafici ‘sedimentati’ nella mia storia personale. Per spiegare meglio cosa intendo, basta guardare i due lavori di mio padre Gianni Li Muli, che nel corso della sua lunga carriera anche di grafico, realizzò due autoritratti che mi piace condividere qui con voi: un’iniziale incisa sul profilo e un occhio stilizzato. Questi elementi del percorso creativo sono tra l’altro stati a suo tempo anche illustrati al committente, per cui non svelo alcun segreto. Ogni altra insinuazione, per quel che riguarda me e la mia agenzia è soltanto chiacchiera da bar!“.

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