Palermo, il terremoto mette in ginocchio l’Albania: il messaggio di Kraja e Doda dopo la scossa di magnitudo 6.4

I due calciatori rosanero sono vicini alle popolazioni albanesi che nell’ultimo giorno e mezzo si sono dovute arrendere alle forti scosse che hanno colpito il paese

Nella notte del 26 novembre la terra ha tremato in Albania a causa di una scossa di terremoto di magnitudo 6.5.

Giugliano-Palermo, la gara di Giulio Migliaccio: il doppio ex nato a Mugnano

Una tragedia che al momento conta, purtroppo, be 39 morti con diverse persone che potrebbero ancora trovarsi sotto le macerie. Anche il premier Rama ha perso delle persone a lui care, infatti la famiglia della fidanzata del figlio è praticamente stata sterminata da questa catastrofe. Sul momento di lutto che sta attraversando l’Albania si sono espressi, attraverso le colonne di ‘Repubblica’, Erdis Kraja e Masimiliano Doda. I due calciatori rosanero, di origini albanesi, hanno voluto esprimere la propria solidarietà dopo quanto accaduto.

Palermo: Martin stacanovista della squadra, il francese sempre presente. La particolare classifica

“Siamo addolorati ­per quello che è successo in Albania, anche a distanza siamo vicini con il cuore alla gente che sta soffrendo”.

Palermo, i passi per mettere le mani sulla C: obiettivo minimo quota 40, i rosanero puntano al bottino pieno

Entrambi i calciatori sono legati a questa Nazione, visto e considerato che in Albania è rimasto qualcuno a loro caro. Kraja nonostante sia nato in provincia di Brescia è molto legato alla patria dove sono nati i propri genitori con i quali, spesso e volentieri, si è recato per motivi di svago. Caso un po’ diverso quello di Masimiliano Doda che è rimasto in Albania fino all’età di nove anni: viveva a Mirdite, un piccolo paesino molto vicino alla zona dell’epicentro.

Giugliano-Palermo, grandi numeri: rosanero difesa bunker, gialloblù attacco da record. La coppia De Vena-Caso Naturale è devastante

 

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy