Palermo, i nomi per la panchina: giovani di belle speranze e tecnici esperti. La situazione

Palermo, i nomi per la panchina: giovani di belle speranze e tecnici esperti. La situazione

Il club rosanero non ha ancora deciso il fuso dell’allenatore palermitano (o quantomeno non glielo ha ancora comunicato). La lista dei candidati…

Guida tecnica.

La scelta dell’allenatore è fondamentale per la prossima stagione del Palermo e la dirigenza rosanero continua a riflettere. Col campionato di Serie D ormai ai titoli di coda, visto che con tutta probabilità in settimana arriverà il verdetto definitivo da parte di Figc e Lega, il club di viale del Fante lavora in ottica Serie C. Le difficoltà maggiori sono sicuramente quelle legate ad allenatore e calciatori da confermare.

Difficilmente sulla panchina rosanero ci sarà ancora Rosario Pergolizzi, nonostante l’allenatore palermitano abbia centrato l’obiettivo di far fare il salto di categoria al Palermo. Martin e compagni sono stati primi in classifica dalla prima giornata fino allo stop forzato del torneo, ma ciò probabilmente non basterà. Dall’altra parte però bisogna sottolineare come il Palermo non possa prendersi pause e alla guida della squadra, che avrà il compito di tentare di ottenere la promozione in B, occorre mettere un profilo che conosca la C e che soprattutto abbia l’esperienza necessaria anche dal punto di vista mediatico.

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L’identikit del possibile nuovo allenatore non è ancora stato svelato, anche per rispetto di chi ha ancora un contratto fino al 30 giugno. I nomi circolati sono ormai davvero tanti: Braglia, Auteri, Giovanni Tedesco, Boscaglia, Grassadonia, Caserta e altri ne verranno fuori nei prossimi giorni. L’unica certezza e che con alcuni di questi il club rosanero ha già avuto dei contatti, ma attualmente e complicato trovare un accordo.

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L’altro nodo da sciogliere è quello relativo all’organico tra chi va e chi resta. La decisione, da questo punto di vista, risulta ulteriormente difficile. Il Palermo, infatti, non conosce ancora le realtà contro le quali andrà a confrontarsi, mentre solitamente, quando i campionati sono ‘regolari‘, più o meno si è in grado di farsi un’idea del livello degli avversari che si avranno.

L’anno prossimo probabilmente per i rosanero e per i dirigenti del club di viale del Fante sarà un nuovo salto nel buio, come quello dello scorso anno, visto che sia Sagramola che Castagnini non conoscevano bene la Serie D. I risultati sono arrivati e la squadra ha primeggiato senza particolari difficoltà nel girone I. Tutto ciò potrebbe essere di buon auspicio…

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