Palermo, Ficarrotta a 360°: “Zambrotta la mia malattia, segnare non è un’ossessione. Savoia? Avversario ostico, contro il Corigliano…”

Palermo, Ficarrotta a 360°: “Zambrotta la mia malattia, segnare non è un’ossessione. Savoia? Avversario ostico, contro il Corigliano…”

Le dichiarazioni dell’attaccante classe ’90, Luca Ficarrotta

Luca Ficarrotta si racconta.

Un passato nelle giovanili della Juventus e un presente al Palermo ancora tutto da scrivere: stiamo parlando dell’attaccante classe ’90 Luca Ficarrotta, andato in gol due volte nelle uniche due partite da titolare con la maglia rosa, e pronto a sfruttare al meglio l’opportunità presentasi quest’estate che gli ha permesso di ripartire dall’SSD Palermo dopo l’esperienza al Marsala. Argomenti trattati proprio dal giocatore, durante un’intervista concessa ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport” in cui si è raccontato a 360°.

“Aspettavo da tanto l’opportunità di giocare dall’inizio in casa, il gol passa in secondo piano. Volevo dimostrare quanto valgo per questa maglia. Rischio di appagamento dopo sei gol? Non siamo una squadra del genere, vincere 6-0 non vuol dire che tutto sia facile. Domenica affrontiamo una squadra molto forte come il Savoia, con un blasone e un organico di alto livello. Vincere 6-0 o 1-0 conta poco. I sogni semplici spero di farli presto, segnare non è un’ossessione, è stato bello farlo davanti alla mia gente e il gol lo dedico a loro”.

L’attaccante palermitano, ha poi ricordato gli inizi della sua carriera spiegando i motivi per il quale non sia mai passato dalle giovanili rosanero: “Quando si stava profilando questa possibilità, a 14 anni, è arrivata la chiamata della Juventus, sono stato tre anni a Torino. È stato un periodo incredibile, allenarsi con Del Piero, Ibrahimovic, Cannavaro, Zambrotta, Trezeguet è stato un sogno. Del Piero? All’epoca giocavo terzino sinistro: il mio idolo era Zambrotta, era una malattia. Al Trapani, Boscaglia mi im postò come esterno di centrocampo a sinistra nel 4-4-2. Ho giocato in attacco per la prima volta a Casale Monferrato in serie C, in quella squadra c’era pure Ricciardo”.

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