Palermo, emergenza Covid quasi al termine: i rosa ritrovano altre tre pedine, ora testa al Catanzaro

Il Palermo ritrova altre tre pedine, emergenza Covid ormai al termine

“Il Palermo ritrova altre tre pedine, emergenza Covid ormai al termine”

Titola così l’odierna edizione del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i riflettori sulla situazione Coronavirus in casa Palermo. Mercoledì di torna in campo per la sfida contro il Catanzaro, in programma alle 17.30 allo Stadio “Nicola Ceravolo”. Dopo giorni di emergenza, i rosanero ritrovano ben altri quattro elementi – tra cui tre calciatori – dal gruppo dei diciannove positivi al Coronavirus, dopo i sei negativi dei precedenti esami, sebbene per questi ultimi non ci siano possibilità di ottenere l’idoneità sportiva in tempo per la trasferta. 

“In Calabria potrà essere disponibile chi ha dato esito negativo lo scorso venerdì, con almeno due centrali difensivi presenti nella lista. Marconi è guarito, così come Accardi, ormai fuori dalla quarantena. Per il loro definitivo rientro in gruppo bisognerà attendere la conclusione delle visite mediche, ma non dovrebbero esserci problemi per la convocazione in vista del match di mercoledì pomeriggio. Almici e Crivello sono sempre stati in gruppo, in più altri due centrali torneranno a disposizione: quanto basta per imbastire un 4-2-3-1 senza inventarsi soluzioni alternative, né sul piano tattico, né spostando calciatori fuori ruolo”.

Nella giornata di domani, il Palermo dovrebbe partire domani alla volta del capoluogo calabrese, dunque, l’allenamento odierno sarà fondamentale per limare gli ultimi dettagli di formazione, e  fornire maggiori indicazioni a Giacomo Filippi, che sostituirà lo squalificato Boscaglia. Anche se, “le soluzioni testate negli ultimi giorni, ovvero lo spostamento di uno tra Broh e Palazzi al centro della difesa, a questo punto dovrebbero essere accantonate. Accardi, il primo calciatore del gruppo a rendere nota la propria positività al Sars-Cov-2, ha terminato il periodo di isolamento. Marconi, fermo per un problema muscolare prima di risultare tra i contagiati, pure. A meno che le loro condizioni atletiche non siano tali da non poterli rischiare per novanta minuti, toccherà a loro prendere posto nella retroguardia”, si legge.

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