Palermo, ecco i segreti del successo rosanero: dalla cura dei dettagli ai sacrifici, passando per…

Palermo, ecco i segreti del successo rosanero: dalla cura dei dettagli ai sacrifici, passando per…

Ritardo azzerato rispetto alla partenza, Pergolizzi allena con le stampelle e la squadra lavora anche nei giorni liberi: ecco come ottiene successi la formazione rosanero

Il segreto di un successo è fatto spesso di dettagli. Il cammino imperioso del Palermo ne racchiude tanti

Con queste parole si apre l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport – Ed. Sicilia, che racconta e analizza nel dettaglio il lavoro che starebbe dietro all’ottimo avvio di stagione del club rosanero nel campionato di Serie D. Otto vittorie di fila per una squadra nata il 12 agosto durante il ritiro di Petralia Sottana sono infatti un grande risultato quantomeno difficile da pronosticare, soprattutto perché la formazione di mister Rosario Pergolizzi ha iniziato la preparazione con un mese di ritardo rispetto alle altre squadre del torneo dilettantistico e con un organico ancora da completare, oltretutto con dei giocatori ancora in prova.

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Ciò che ha permesso alla squadra siciliana di partire col piede giusto è stato certamente l’ottimo lavoro svolto sul mercato da Sagramola e Castagnini, i quali hanno portato in rosa calciatori di alto livello qualitativo ma anche morale. Il grande merito del coach palermitano è infatti quello di aver finora trasmesso non solo la tattica e la cultura del lavoro, ma anche il principio del mettersi l’uno a disposizione dell’altro, così da far sentire tutti al centro del progetto ed evitare la creazione di clan o sottogruppi di “scontenti”:

Gli esempi di Ficarrotta e Sforzini sono la sintesi di un concetto che poi non è così scontato. Il palermitano ha giocato una sola partita da titolare, a Messina, segnando il gol della vittoria ed è tornato in panchina senza mostrare mal di pancia. L’attaccante romano, ultimo arrivato in casa rosanero, ha fatto tre presenze da subentrato, realizzato il gol all’esordio con la maglia rosanero, ma ha accettato per il momento il ruolo di vice Ricciardo, nonostante un curriculum nel quale oltre alla Serie A c’è anche la Champions League giocata con il Cluj“.

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L’esempio dell’allenatore è stato finora sicuramente decisivo: Pergolizzi ha di fatto deciso di non operarsi, nonostante la rottura del tendine d’Achille, per non mollare la squadra e la riconoscenza da parte dei calciatori si può notare nella dedizione messa in campo nel corso degli allenamenti. Anche quando la seduta si è conclusa – come riporta stamani il noto quotidiano sportivo – il tecnico palermitano resta ancora al campo a spiegare meglio i movimenti ai più giovani.

Qualche giorno fa, ad esempio, è rimasto circa mezzora a parlare con Peretti, muovendo la propria stampella sull’erba per mimare i movimenti da attuare sul terreno di gioco. Pure i calciatori più esperti contribuiscono al successo del Palermo dispensando preziosi consigli agli Under: spesso Crivello, Martin o Pelagotti, spiegano (anche urlando) i motivi di una scalata o di un inserimento sbagliato ai ragazzi più giovani.

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