Palermo, è giallo iscrizione: rosanero fuori dalla Serie B? In C sono 5 i club verso l’esclusione

Palermo, è giallo iscrizione: rosanero fuori dalla Serie B? In C sono 5 i club verso l’esclusione

Allo scadere dei termini previsti dalla Figc non arriva la fideiussione, il Venezia pronto a dare battaglia: adesso la palla passa alla Covisoc

La Figc si è impegnata e ha scritto per tempo le nuove regole, ma anche stavolta le iscrizioni ai campionati potrebbero avere una coda in tribunale

Approfondisci qui: (Tuttolomondo: “Documenti ritenuti conformi e stipendi pagati. Il debito di 11 milioni…”)

Con queste parole l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport introduce il tema relativo alle iscrizioni ai campionati di Serie B e C. Dopo la mezzanotte di ieri, infatti, la domanda d’iscrizione del Palermo Calcio si è trasformata in un vero e proprio rebus ed il Venezia, prima squadra in lista per l’eventuale sostituzione, sarebbe ora pronto a dare battaglia legale:

La Lega B a Milano ha atteso invano fino a mezzanotte l’arrivo in aereo da Roma della fideiussione, al culmine di una giornata convulsa perché andava chiarito il problema dei pagamenti. Il Palermo alle 23.59 ha, invece, inviato una pec che a prima vista sarebbe sprovvista dei requisiti. Il club siciliano, dopo la schiarita societaria di venerdì, doveva passare all’atto pratico dei bonifici per gli stipendi e i debiti, compresi quelli certificati sabato con la pec dalla Lega B (1,8milioni o 328mila euro? Ci sono diverse interpretazioni)“.

Clicca qui per approfondire: (Tuttolomondo: “Mancata iscrizione notizia falsa. Il Palermo parteciperà al prossimo campionato”)

La società di Viale del Fante, attraverso le dichiarazioni rilasciate ieri sera dal direttore finanziario di Arkus Network Salvatore Tuttolomondo, sostiene di aver sistemato tutta la documentazione necessaria all’iscrizione al prossimo torneo cadetto, ma il nodo relativo al conto corrente pignorato con un attivo di 1,7 milioni ha acceso il dibattito: soldi utilizzabili per i pagamenti o riservati ai creditori? Per questa ragione il Venezia si sarebbe attivato mandando pec a Figc, Lega B e Procura federale, e non sarebbe da escludere nemmeno una denuncia alla magistratura.

In buona sostanza, saranno determinanti i pareri di Deloitte e Covisoc del 3-4 luglio, poi la parola “fine” a tutta la questione spetterà al Consiglio federale del 12: “Ieri a tarda notte, intanto, davanti allo stadio di Palermo si sono radunati i tifosi ed è stato necessario l’intervento della polizia per presidiare la zona. Chievo e Trapani, gli altri due club di B in una situazione critica, hanno presentato le documentazioni. A Milano sono arrivate altre società, che rischiando un po’, hanno voluto aspettare l’ultimo giorno. Le domande però ci sono: per tutte si attendono i responsi“.

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Per ciò che concerne la Serie C, invece, le rinunce sono state tre: dopo quella già annunciata del Siracusa, è stata infatti confermata quella dell’Albissola per il problema legato allo stadio e quella della Lucchese. Ha presentato l’iscrizione al campionato l’Arzachena, ma la domanda è risultata incompleta e sarà dunque respinta.

Stesso discorso, al termine di una giornata molto tesa, anche per il Foggia, che avrebbe le carte in regola per la Lega ma non per la Figc (non avrebbe ripianato dunque il debito): il rischio esclusione per il club rossonero è ora molto alto. Infine, ha portato i documenti il Rieti – giunto a Firenze per ultimo con il Rende – ed anche la Viterbese, in seguito alla protesta rientrata. Anche qui non sono da escludere delle sorprese, aspettando i pareri della Covisoc.

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La palla per la seconda “scrematura” passa ora, dunque, nelle mani della Covisoc. Come riportato stamani da Il Giornale di Sicilia, infatti, il noto organo di controllo si baserà sulle proprie valutazioni in merito alle documentazioni presentate dai vari club alla Figc.

L’esito dell’istruttoria sarà noto entro il 4 luglio, con la comunicazione che arriverà alle società interessate, alle Leghe ed alla Federcalcio. I club che non dovessero rientrare nei parametri previsti dalla commissione di vigilanza, potranno comunque effettuare ricorso entro il termine perentorio dell’8 luglio, pagando una tassa da 15 mila euro, pena l’inammissibilità del ricorso stesso:

La Covisoc si esprimerà dinanzi al Consiglio federale l’11 luglio e, basandosi sul parere dell’organo controllante, l’indomani sarà lo stesso consiglio a prendere la decisione definitiva sulla concessione delle licenze ai club inizialmente esclusi, tranne che per quelli che non hanno rispettato le scadenze previste ieri. Solo dal 12 luglio, dunque, si avrà piena contezza sugli organici dei tre campionati professionistici del calcio italiano. Chi ieri non ha completato la domanda è automaticamente fuori dai giochi (come Foggia e Siracusa), per le altre bisognerà ancora attendere il parere della Covisoc per conoscere la loro sorte“.

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