Palermo, dieci anni di acquisti: da Celustka e Calderoni a Vazquez, Dybala e Belotti

Palermo, dieci anni di acquisti: da Celustka e Calderoni a Vazquez, Dybala e Belotti

Un decennio di alti e bassi sul mercato, dai colpi argentini ai consigli degli slavi

Dieci anni di mercato.

Sta per chiudersi il 2019 e con lui anche un decennio di acquisti e cessioni per il Palermo, tra vecchio e nuovo. Per club rosanero è stata una decade piena di altri e bassi, dal sogno Champions League al fallimento dell’Us Città di Palermo, per finire con la rinascita grazie al duo Mirri-Di Piazza. L’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia ripercorre questi dieci anni attraverso gli acquisti sul mercato effettuati dal club di viale del Fante.

Il 2010 si apre con un Palermo quasi immobile sul mercato, con Calderoni e Celustka che rappresentano gli unici due innesti. In estate, però, è tempo di sorprese con il club rosanero che pesca in Slovenia Ilicic e Bacinovic, col primo che continua ad incantare con le sue giocate il campionato di Serie A e il secondo che è sparito dai radar.

Nel 2011 e nel 2012 Zamparini investì in massa per l’ultima volta, prima del tracollo. Le spese del primo anno non fruttarono granché: 7 milioni al Catania per Silvestre, 5 milioni all’Atalanta per Barreto, 3,5 milioni al Chievo per Mantovani e al Bologna per la metà di Della Rocca, quasi 3 milioni al Defensor Sporting per Lores Varela e 1,7 milioni per Zahavi dall’Hapoel Tel Aviv“.

Sempre nel 2012 gli ultimi due colpi argentini: Franco Vazquez per 4,5 milioni di euro dal Belgrano e Paulo Dybala per la cifra record di 12 milioni dall’Instituto de Cordoba. Entrambi resero al meglio a partire dall’anno della Serie B, con i rosanero che conquistarono la promozione in A con il record di punti. Dopo che la stagione precedente nel mercato di gennaio Lo Monaco provo con diversi acquisti a raddrizzare la stagione che alla fine si concluse proprio con la retrocessione.

In B, però, il Palermo pesca Andrea Belotti, pagato complessivamente 4,5 milioni all’Albinoleffe, successivamente ceduto al Torino per circa il doppio. “Rigoni, Quaison, Chochev e Gonzalez sono stati gli unici acquisti a titolo definitivo nell’anno del ritorno in A, poi sono entrati in scena i consulenti slavi di Zamparini con i giocatori da loro stessi consigliati al patron friulano. Elencarli tutti sarebbe inutile, visto che quasi nessuno di questi ha lasciato il segno (in senso positivo) sul decennio che sta per concludersi. L’unico che ha fornito prestazioni superiori rispetto alle aspettative è Nestorovski“, conclude il quotidiano.

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