serie d

Palermo, Di Piazza cerca acquirenti: contatti con Ferrero, ma il presidente della Sampdoria è escluso. I dettagli

L'imprenditore italo-americano ha avuto dei contatti indiretti con il proprietario del club blucerchiato. Ecco cosa dicono le norme

Mediagol92

"Il 40% di Hera Hora, la controllante del Palermo, resta in vendita".

Apre così l'edizione odierna de Il Giornale di Sicilia, parlando della decisone di Tony Di Piazza di dimettersi dalla carica di vicepresidente del club rosanero e di cedere le proprie quote. Tra l'italo-americano e Dario Mirri in questo momento la tensione è alta, nonostante l'operatività della società non sia stata intaccata naturalmente si cerca di capire come possa evolversi questo tipo di situazione.

Tanti in nomi circolati negli ultimi giorni di soggetti che hanno già a che fare con il mondo del calcio che potrebbero interessarsi alle quote di Di Piazza ma l’articolo 16 bis delle Noif parla chiaro: "Non sono ammesse partecipazioni o gestioni che determinino in capo al medesimo soggetto controlli diretti o indiretti in società appartenenti alla sfera professionistica o al campionato organizzato dal Comitato Interregionale". Stesso discorso vale per "parenti o affini entro il quarto grado".

A tale disciplina vi sono però già state delle deroghe in passato ma in tutti i casi il soggetto che ha rilevato il secondo club lo ha fatto quando era nei dilettanti. Così è avvenuto con Salernitana (Lotito), Bari (De Laurentiis) e Mantova (Setti). "L’ipotesi di un nuovo interessamento di Ferrero, patron della Sampdoria, andrebbe dunque a scontrarsi con le norme. Lo statuto del Palermo, inoltre, esclude un ingresso nel Cda di soggetti già presenti in altri club: "È fatto divieto agli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre società e associazioni sportive nell’ambito della medesima federazione sportiva e/o disciplina sportiva", si legge.

Nonostante ciò, l'attuale presidente del club blucerchiato, ha mostrato interesse per i rosanero, dopo che questa estate ha anche partecipato all'avviso pubblico per l'assegnazione del titolo sportivo: "Tra l’imprenditore cinematografico romano e Di Piazza ci sono stati solo contatti indiretti, ma l’immobiliarista originario di San Giuseppe Jato non sarebbe intenzionato a cedergli le proprie quote. La volontà di uscire di scena, però, resta intatta, cercando altri potenziali acquirenti", conclude il quotidiano.

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