Palermo, con Pergolizzi è divorzio: l’incontro con Mirri e Sagramola e il saluto alla squadra. I dettagli

Palermo, con Pergolizzi è divorzio: l’incontro con Mirri e Sagramola e il saluto alla squadra. I dettagli

Col tecnico palermitano che ha centrato l’obiettivo della promozione in Serie C sarà addio. In casa rosanero si pensa già al futuro

Gioie. E divorzio. Consensuale. La storia di Pergolizzi con il Palermo finisce qui, paradossalmente nel giorno di maggiore felicità, e del suo personale trionfo, con la squadre promossa in Serie C“.

Apre così l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport annunciando un divorzio, quello tra il Palermo e Rosario Pergolizzi, che era già nell’aria da tempo. Non è bastato centrale l’obiettivo della promozione in Serie C (che verrà ufficializzato a giugno) per il tecnico palermitano. Dopo soli dieci mesi, quindi le strade si superano senza accuse ma in comune accordo.

Una decisione perfezionata, era ora, da un incontro con Mirri e Sagramola: una stretta di mano e un abbraccio, malgrado opinioni diverse. E oggi Pergolizzi è già ad Ascoli dai suoi familiari, dopo mesi di quarantena L’addio non lascia strascichi, il destino, del resto, sembrava segnato. Se il Palermo aveva dubbi e il tecnico non era più convinto di continuare, meglio così. Parma e Bari insegnano“, si legge.

Il tutto verrà ratificato nel consiglio di amministrazione in programma il prossimo 26 maggio, dove vi sarà anche un confronto tra Mirri e Di Piazza, nel quale verrano tracciate le linee guida per il prossimo campionato, in cui i rosanero hanno l’ambizione di cercare di fare il doppio salto e giungere in Serie B.

Tornando a Pergolizzi, che ha salutato anche la squadra, non mancano le proposte dal altri club in giro per l’Italia. Per il tecnico quella di Palermo, d’altronde, non è una bocciatura, anzi… E’ riuscito a protrae tra i professionisti i rosanero nonostante tutte le difficoltà, a partire da quelle iniziali con una squadra completamente nuova e costruita in pochissime settimane: “Ora, spetta lui dare un’altra risposta. Sul campo. E a Mirri e Sagramola il compito di costruire un Palermo vincente“, conclude il quotidiano.

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