Palermo-Catania, Salerno: “È fuori dal mondo che questo derby si giochi in Serie C, ecco che gara mi aspetto”

Le parole del doppio ex Nicola Salerno in vista del derby Palermo-Catania

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“Palermo-Catania è sempre un avvenimento fuori concorso. Mi sembra fuori dal mondo che si disputi in Serie C”.

Parola di Nicola Salerno. Due stagioni in rossazzurro – nel 2002 e nel 2012 – e quattro mesi in rosanero – nel 2017-, oggi, a poco meno di una settimana dall’attesissimo derby siciliano, l’attuale consulente di mercato del Watford, seconda divisione inglese e collaboratore dell’Udinese, intervenuto ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’, ha detto la sua sull’attesissimo derby siciliano, in programma lunedì 9 novembre alle ore 21.00 allo Stadio “Renzo Barbera”. 

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PALERMO-CATANIA – “Senza pubblico sarà una partita priva del colore e dello spettacolo che solo i tifosi possono esibire. Quello che ci sta succedendo interno è molto pericoloso, dunque è giusto che si adottino le precauzioni più sensate. In Inghilterra si gioca a porte chiuse e l’allarme pandemia è molto più grave che in Italia. E io ero al servizio delCatania. Ricordo il pareggio al Massimino. Gol di Barrientos e pareggio di Ilicic. Due grandi nomi. Pensi che Ilicic lo presi io. Giocava nel Maribor, in Slovenia. Io abito a Trieste, siamo vicini di casa. Siamo stati spesso a cena insieme. Un grande giocatore, un ragazzo d’oro. Sono felice che sia tornato in campo. L’ultimo derby? Io ero al servizio delCatania. Ricordo il pareggio al Massimino. Gol di Barrientos e pareggio di Ilicic. Due grandi nomi. Pensi che Ilicic lo presi io. Giocava nel Maribor, in Slovenia. Io abito a Trieste, siamo vicini di casa. Siamo stati spesso a cena insieme. Un grande giocatore, un ragazzo d’oro. Sono felice che sia tornato in campo. I derby siciliani erano sempre autentiche battaglie: agonismo, tattica, grandi duelli in campo. Ogni match diventa molto complesso per chi doveva organizzarlo, per il pubblico, per gli stessi giocatori che sentivano l’importanza di quei punti da conquistare a ogni costo”.

RICORDI ROSSAZZURRI E ROSANERO – “Ricordo scomodo a Catania? Ero direttore sportivo della Triestina, qualche anno prima. Lui giocava a Viterbo e venne a guastarci la festa realizzando il gol che ci condannò alla sconfitta. Non gliel’ho mai perdonata, ma poi ci abbiamo scherzato sempre. Derby in rosanero nel 2002? Il Catania era approdato in serie B, all’andata vincemmo 2-0 con gol di Cordone e di Oliveira, al ritorno fu uno spettacolare 3-3. Fece gol ancora Oliveira, che era fortissimo (lo avevo portato io dopo una stagione pazzesca disputata a Como) e con doppietta di Martusciello che poi è diventato il vice di Sarri. Noi dovevamo salvarci a tutti i costi dopo aver cambiato”.

BOSCAGLIA E RAFFAELE –“Con Roberto mi lega un’amicizia che va oltre il calcio giocato. Abbiamo lavorato insieme a Brescia. Giuseppe Raffaele non ho avuto il piacere di conoscerlo, ma ne ho sentito parlare davvero bene. E’ un giovane molto preparato. Che partita sarà lunedì? Non c’è lo strapotere di due club che stanno ricostruendo, ma sarà sempre una partita tutta da vivere. Il Covid rischia di rovinare tutto, anche il calcio, non solo la nostra vita. Spero che per un’ora e mezza i tifosi delle due squadre si divertano”.

 

 

 

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