Palermo, caos iscrizione: rosanero vicini al “game over”, i precedenti parlano chiaro. Trapani e Chievo ok

Palermo, caos iscrizione: rosanero vicini al “game over”, i precedenti parlano chiaro. Trapani e Chievo ok

Il club di Viale del Fante rischia seriamente di ripartire dalla Serie D, le inadempienze collegate all’iscrizione in B potrebbero risultare fatali

Le speranze del Palermo sono sempre meno concrete.

Il club rosanero con ogni probabilità non potrà completare l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B: i tempi per l’invio della corretta documentazione (compresa la fideiussione) sono infatti trascorsi da ormai qualche giorno. Le parole dei vertici di Arkus Network, con a capo il direttore finanziario Salvatore Tuttolomondo, potrebbero rappresentare un autentico fuoco di paglia. Tentativo di truffa o meno il club di Viale del Fante, come già ribadito, non avrebbe rispettato le tempistiche valide per l’iscrizione  al prossimo campionato cadetto.

I precedenti parlano chiaro: Avellino, Bari e Cesena sono le prove tangibili che la Figc non perdona. Gli irpini nella scorsa stagione furono esclusi dalla B per il caso legato alla ormai celebre fideiussione romena senza rating. Il presidente Taccone aveva fin da subito provveduto a sostituire la fideiussione con la Finworld, poi dichiarata fuorilegge, e pagato dopo una ricapitalizzazione tramite un fondo americano gli stipendi ai propri tesserati. Il Tar del Lazio non ha però perdonato i campani che sono stati costretti a ripartire dalla Serie D. Stessa sorte toccò a Cesena e Bari che rispettivamente per debiti (73 milioni) e mancata ricapitalizzazione ripartirono dalla quarta serie per l’appunto. Poche speranze per il Palermo che, come riporta l’edizione odierna de ‘Il Corriere dello Sport’, rischia grosso se si considerano fatali due inadempienze: stipendi tesserati non pagati con atto di autotutela e mancata presentazione della fideiussione.

Al contrario invece hanno confermato la loro adeguatezza sia il Trapani che il Chievo. I granata nella giornata di ieri erano stati accusati di aver presentato una fideiussione falsa, salvo poi l’intervento della nuova proprietà che ha tranquillizzato l’ambiente. I gialloblu al contrario, inizialmente accusati di aver utilizzato il ricavato del paracadute per l’iscrizione in B, hanno confermato di essere in regola e di non aver alcun tipo di problema. Intanto oltre al Venezia, anche il Padova si è attivato per un ipotesi di ripescaggio.

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