Palermo, calciomercato deludente: primo striscione ultras al Barbera contro il Presidente Mirri

Il tifo organizzato dopo la deludente campagna acquisti piazza uno striscione davanti lo stadio

Striscione Palermo

A poche ore dalla chiusura del calciomercato, deludente come l’attuale stagione calcistica in corso, è arrivato il primo striscione ultras polemico verso la nuova proprietà che nel 2019 ha rifondato il Palermo, riportando i rosanero dalla Serie D alla Serie C.

Il tifo organizzato sembra fare riferimento ai tabelloni pubblicitari, core business dell’azienda del presidente Mirri, con un messaggio che sottolineerebbe la difficoltà del fare calcio, settore pieno di variabili.
“Puoi anche ripensarci – si legge sullo striscione affisso in serata sulla cancellata dello stadio ‘Renzo Barbera’ – ce ne faremo una ragione. Il calcio è complicato, non è mica un tabellone”.

Dopo le polemiche sui social dovute al malcontento di risultati e strategie societarie, lo striscione degli ultras palermitani segna un precedente, una voce fuori dal coro, la prima della gestione Mirri dall’inizio della sua avventura come presidente.

Alle 20.00 si è chiusa ufficialmente la sessione invernale di calciomercato: il club rosanero, che ha acquistato soltanto Francesco De Rose – centrocampista classe ’87 arrivato a titolo definito dalla Reggina -, ha deluso le aspettative di tifosi e addetti ai lavori, che si sarebbero aspettati qualcosa in più, viste le difficoltà riscontrate dalla squadra di Roberto Boscaglia in questa prima parte di campionato.

Di seguito, la foto dello striscione in questione.

Striscione Palermo

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