Palermo-Avellino, gli irpini siglano un colpo da big al Barbera: terza partita senza gol per i rosanero

Il Palermo non convince: zero gol in 270 minuti di gioco

Il Palermo non convince.

Dopo la sconfitta di Teramo e il pareggio di Terni, la compagine di mister Roberto Boscaglia stecca la prima tra le mura amiche dello Stadio “Renzo Barbera” contro l’Avellino di Braglia: il centrocampista palermitano Santo D’Angelo prima e l’esterno campano Giuseppe Fella dopo firmano il blitz irpino, punendo duramente i rosanero, che restano a quota 1 punto in classifica.

La buona prova del centrocampo non basta, perché a pesare come un macigno in queste due deludenti sconfitte sono sicuramente le zero reti segnate e le pochissime occasioni da gol create in 270 minuti di gioco.  Il Palermo attuale, eccezion fatta per la prova di compattezza e ordine fornita in Umbria, fatica a produrre spunti armoniosi sul piano collettivo: in campo, infatti, vige solo molta confusione, qualche sprazzo e folata legato ad iniziative individuali, frammenti basici e scolastici, poca logica ed ancor meno linearità mostrate sul rettangolo verde.  Il ritardo della formazione rosanero, oltre che tattico e didattico, pare altrettanto evidente anche sotto il profilo atletico. I Lupi , invece, ha sbancato il Barbera, mostrando organizzazione tattica e una tenuta mentale da vera big, scrive l’odierna edizione de La Gazzetta dello Sport.

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