Palermo-Avellino, gli irpini ci credono: per il blitz al ‘Barbera’ Braglia ha una strategia. E Boscaglia…

L’Avellino ci crede: blitz a Palermo

Palermo ed Avellino tornano ad incrociare il loro destino in Lega Pro.

Due anni e mezzo dopo l’ultimo match giocato al “Renzo Barbera”, in Serie B – era il 21 aprile del 2018 -, rosanero e irpini tornano faccia a faccia in una gara che si preannuncia spettacolare. Ma se “l’Avellino di Piero Braglia è sceso in Sicilia con la mente sgombra da assilli e addirittura l’animo spavaldo, il Palermo di Roberto Boscaglia avverte già la pressione della piazza che si aspettava una marcia da big pure in Lega Pro dove invece, in questi primi 180 minuti, i rosanero non sono mai riusciti ad andare nemmeno in rete”, scrive l’odierna edizione ‘Il Mattino’.

Pur cullando sogni di gloria, Palermo e Avellino hanno ancora esposto il cartello dei lavori in corso: le due squadre, infatti, proseguono il loro percorso di rodaggio: gli obiettivi di entrambe le società, però, sono certificati dall’ingaggio di Piero Braglia da una parte e Boscaglia dall’altra, due tecnici che in Serie C hanno sempre vinto e stravinto. “Consapevole della posta in palio, alla vigila del match, Braglia ha gettato la maschera della prudenza annunciando una squadra con animo bellicoso. Abbastanza scontato il rispolvero del 3-5-2 con cui l’allenatore toscano si metterà a specchio con il collega Boscaglia”. Ragion per cui, l’allenatore originario di Grosseto, pare abbia cucito ai suoi uomini un ‘abito’ adatto per questa occasione, un abito dove conteranno senza alcun dubbio l’esperienza e la compattezza.

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