Palermo, ancora una sconfitta per Arkus Network: la sentenza del Tar non lascia più spiragli…

Palermo, ancora una sconfitta per Arkus Network: la sentenza del Tar non lascia più spiragli…

No da parte del Tar alla vecchia società in seguito al ricorso presentato da Arkus Network dopo la mancata iscrizione al campionato di Serie B

No da parte del Tar alla vecchia società.

Restano confermati i provvedimenti con i quali gli organi di giustizia sportiva non hanno concesso al Palermo targato Arkus Network la licenza nazionale ai fini della partecipazione al prossimo campionato di Serie B, nonché la dichiarazione con la quale sono stati svincolati i calciatori sotto contratto.

Lo ha stabilito con un decreto monocratico il presidente della prima sezione ter del Tribunale amministrativo del Lazio; sono state respinte, inoltre, le richieste cautelari monocratiche urgenti della società sportiva, con fissazione dell’udienza collegiale il prossimo 9 settembre.

Il Tar – riporta Ansa – ha ritenuto che “risulta non contestato dagli atti di causa che la società ricorrente non ha rispettato il termine perentorio stabilito per l’iscrizione al campionato (24 giugno 2019), non avendo onorato gli adempimenti richiesti per il certificare il possesso dei requisiti economico-finanziari entro tale data” nonché’ che “il mancato pagamento di numerose poste debitorie, comprensive, a titolo di elenco esemplificativo, di debiti di carattere fiscale, previdenziale, somme dovute per sanzioni e retribuzioni arretrate, integra, autonomamente, la fattispecie di diniego di iscrizione al campionato, per assenza dei requisiti economico-finanziari”.

In più il presidente di sezione nel decreto in questione ha considerato “che la società ricorrente ha omesso di presentare, nel citato termine perentorio, anche la necessaria fideiussione richiesta a tutte le società quale requisito obbligatorio per l’iscrizione ai campionati di calcio” e che le ragioni di estrema gravità ed urgenza rappresentate per ottenere una misura cautelare monocratica, anche subordinata alla fissazione di una cauzione a carico della stessa società “non sono ravvisabili in quanto il provvedimento di sospensione non porterebbe, in ragione di quanto in precedenza illustrato, all’iscrizione della società al campionato, ma, al contrario, tale misura provocherebbe il mancato svincolo dei giocatori che sarebbero irrimediabilmente pregiudicati, non avendo la possibilità di giocare in altre società”.

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