Napoli, De Laurentiis: “Chi è in ritardo non deve giocare. Eca? Vi dico tutto, io e Zhang…”

Napoli, De Laurentiis: “Chi è in ritardo non deve giocare. Eca? Vi dico tutto, io e Zhang…”

Le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Napoli: “Ogni partita deve essere la partita dell’anno, solo così si raggiungono obiettivi”

Quattro a tre. E’ questo il risultato finale maturato lo scorso 31 agosto all’Allianz Stadium, nella sfida valida per la seconda giornata del campionato di Serie A.

Una vittoria, quella conquistata dalla Juventus di Maurizio Sarri contro il Napoli, centrata a causa di un errore di Kalidou Koulibaly nei minuti finali, dopo un tentativo di rimonta da parte degli azzurri. Parola, dunque, ad Aurelio De Laurentiis.

Diversi sono stati i temi trattati dal presidente del Napoli, intervistato ai microfoni di SkySport: dalla sconfitta di Torino, al prossimo match di Champions League in programma il prossimo 17 settembre contro il Liverpool. Ma non solo…

“A volte non bisogna rispettare i gradi di importanza all’interno della squadra. Chi è arrivato in ritardo deve lasciare posto a chi ha fatto tutta la preparazione. Però è difficile lasciare fuori i migliori e per questo non si possono attribuire degli errori ad Ancelotti. La sfida contro il Liverpool? Abbiamo battuto i Reds in amichevole con ampio margine (4-0, ndr), ma non vorrei che potesse dare ai nostri una certa tranquillità. Dobbiamo entrare in campo arrabbiatissimi, concentratissimi, come se si giocassero la partita dell’anno. Perché ogni partita deve essere la partita dell’anno, solo così si raggiungono obiettivi”, sono state le sue parole.

Il numero uno del club partenopeo, inoltre, si è espresso in vista dell’assemblea dell’Eca. “Sfida a due con il presidente dell’Inter, Steven Zhang, per entrare nel Board dell’Associazione dei club? C’è stata una cattiva informazione: Zhang e io ci stimiamo e non saremmo mai andati a competere per lo stesso ruolo, al massimo ci saremmo accordati. Io ho sempre puntato alla Club competion commettee, un board per stabilire le competizioni dei club in ottica futura. C’è molto da lavorare, perché già si sta parlando del 2024-2027. Ci sono varie ipotesi, ma il mondo è in evoluzione e ciò porterà delle novità di anno in anno. Bisognerà essere attenti e prevedere i cambiamenti. L’importante è evitare di adeguarsi. Così il mondo del calcio trarrà dei vantaggi”, ha concluso De Laurentiis.

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