Napoli-Atalanta, furia Giuntoli: “Arbitri privi di personalità, stanchi di partite falsate. Rigore? Quel fotogramma…”

Le parole del direttore sportivo azzurro, Cristiano Giuntoli, sui presunti errori arbitrali durante Napoli-Atalanta

Cristiano Giuntoli

Non si placano le polemiche nate durante Napoli-Atalanta.

Finale rovente al “San Paolo” dove, poco meno di quarantotto ore fa, azzurri e Orobici si sono affrontati nella sfida valida per la decima giornata di Serie A conclusasi con il risultato di 2-2. Risultato mal digerito da tifosi e vertici del club partenopeo che, nel post partita, hanno mostrato tutto il loro dissenso per quanto accaduto durante la gara. A finire sotto accusa è stata la direzione arbitrale e, in particolare, un mancato fischio da parte del direttore di gara Giacomelli in occasione del contatto tra Kjaer e Llorente. Dura la linea del club ribadita anche anche dal direttore sportivo azzurro, Cristiano Giuntoli, durante un’intervista concessa ai microfoni di “Radio Kiss Kiss”,

“Sono anomalie a cui assistiamo ogni domenica per mancanza di personalità da parte degli arbitri , non sappiamo più chi arbitra, se gli arbitri, il VAR, i guardalinee che non alzano mai, neanche di fronte a fuorigioco evidenti, per non prendersi responsabilità. Noi vogliamo chiarezza, dobbiamo essere rispettati, il popolo napoletano deve essere rispettato, così come la società per i bilanci a posto e la proposta tecnica di questi anni. Non possiamo vedere ogni partita falsata, non importa se a favore o sfavore. Noi non vogliamo aiuti, ma solo chiarezza. Non so perchè Giacomelli non l’abbia rivisto al VAR, è quello che gli abbiamo chiesto. In 5 anni non è mai successo, quindi ci sarà un motivo. Il difensore dell’Atalanta si scaglia contro Llorente che si è difeso, altrimenti sarebbe stato investito sulla faccia. Il rigore è netto , dal fotogramma sembra fallo ma perché non c’è prospettiva”.

Giuntoli è inoltre tornato sull’espulsione di Carlo Ancelotti: “Io e lui calmavamo i giocatori per finire la partita, non esiste un rosso a chi è così collaborativo. La spiegazione è stata: dovevo fare qualcosa perché c’era troppo casino“.

Infine, due battute sui rumors di mercati relativi ad un possibile approdo in azzurro di Ibrahimovic: “Abbiamo tanti ragazzi lì, siamo sereni, ci dispiace per Kevin che stava facendo bene, ma siamo stracoperti. Ibra? Non ci pensiamo, non stiamo pensando a nessuno. Pensiamo ai nostri, siamo contenti del mercato, dobbiamo solo fare punti perché li meritiamo”.

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