Mourinho: “Pronto per giugno, voglio un club che motivi. Ligue 1? Possibile che torni dove sono già stato”

Le parole dell’ex tecnico del Manchester City, Josè Mourinho, relative al suo futuro

Lo Special One torna a parlare del suo futuro.

Dopo l’esperienza poco positiva sulla panchina del Manchester United, Josè Mourinho, è pronto a rimettersi nuovamente in gioco. Esonerato lo scorso 18 dicembre dai Red Devils e sostituito da Solskjaer, l’ex Inter, nonostante la pausa forzata non ha perso la voglia di allenare. Come si evince dalle parole rilasciate dallo stesso allenatore, durante un’intervista concessa ai microfoni dell’AFP.

“Il calcio mi manca, ma ho deciso di non lavorare più questa stagione. Ho lasciato e non ho voluto tornare a gennaio, febbraio, marzo. Non volevo. Vorrei trovare un club che motivi a ricominciare la prossima stagione. Lottare per la Champions League? E’ quello che vorrei. Ma a volte devi provare a vincere altro: quando arrivai allo United non giocavamo la Champions e dovevamo provare a vincere l’Europa League”.

“Vincere la terza Champions e pareggiare Zidane? Se riuscissi sarebbe fantastico – ha ammesso l’allenatore – ma se vincessi la terza Europa League non sarebbe neanche male. Ho due Champions e due Europa League. Se dovessi vincere il quinto titolo europeo, chiaramente preferirei la Champions: ma se dovessi firmare per una squadra con difficoltà, come lo United quando arrivai, per prima cosa dovremo risalire e fare il meglio possibile. Chiaramente voglio essere al livello più alto, ed è la Champions. Comprare i giocatori nel mercato? Non penso che avere questa libertà sia un bene. Il meglio sarebbe riflettere con persone che hanno opinioni differenti. E’ importante. Con empatia non intendo libertà sul mercato, ma lavorare con persone che hanno lo stesso obiettivo: è fondamentale”.

L’allenatore si è inoltre espresso sulla possibilità di allenare un club di Ligue 1: “Difficile dirlo. Dicessi si, comincerebbero a speculare con i club che potrebbero essere interessati a me. Io posso tornare in uno dei paesi in cui sono già stato o provare a lavorare in un quinto paese e vincere tutto come ho già fatto: vedremo”.

Chiosa finale sulla favorita per la Champions League: “Voi parlate di Messi e Ronaldo, io parlo di Barcellona e Juventus. Il mondo è focalizzato sulle individualità, ma io sono un allenatore di calcio, uno sport di squadra. Barcellona e Juventus sono due pretendenti, ma ci sono le inglesi, l’Ajax e il Porto. Barcellona e Juventus hanno esperienza, talento e giocatori speciali. Dove ci sono questi, la squadra migliora”.

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