Milan-Torino, Pioli: “Giusta risposta dopo il ko contro la Juve. Giallo a Leao? Mai vista un’ammonizione così”

Le dichiarazioni del tecnico rossonero, Stefano Pioli, a margine del successo maturato contro il Torino

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Il Milan è tornato alla vittoria.

Dimentica la Juve e torna al successo il Milan di Stefano Pioli, che batte il Torino in casa nella sfida andata in scena questa sera al “Giuseppe Meazza” e valida per la 18^ giornata di Serie A. Un successo importante che consolida il primato dei meneghini anzalizzato al triplice fischio dal tecnico rossonero, Stefano Pioli, intervenuto ai microfoni di “DAZN” nel post-gara.

“Leao? E’ importante che continui a giocare con questa intensità, deve crescere ma non dimentichiamoci che è un calciatore giovanissimo. Sa comportarsi bene in qualsiasi posizione: ha un potenziale enorme e adesso sta diventando un giocatore completo. Non credo assolutamente che Leao fosse da ammonizione, mai vista un’ammonizione del genere a metà campoMi aspettavo una risposta del genere, la mia squadra è giovane ma forte. Volevamo dimostrare di essere una squadra, abbiamo giocato bene soprattutto nel primo tempo sotto il profilo della qualità mentre nella ripresa siamo stati costretti a difenderci. Sono soddisfatto per la prestazione di stasera”.

Inevitabile la parentesi relativa a Roma-Inter: “Domani mattina ci alleniamo poi guarderemo le altre partite, compresa Roma-Inter. Non la seguirò per la classifica ma per i giocatori di qualità e per gli allenatori di spessori, ora non è il momento di guardare la nostra posizione in graduatoria: dobbiamo dimostrare il nostro valore in ogni partita, tra tre giorni torneremo in campo ancora contro il Torino in Coppa Italia per poi rituffarci sul campionato”.

Chiosa finale su Ibrahimovic: “Abbiamo passato la settimana con un programma chiaro sulla situazione di Ibrahimovic, sapevamo che se ieri avesse superato l’ultimo provino sarebbe stato disponibile per uno spezzone di partita. Ora decideremo cosa fare per martedì, è stato fermo per un po’ di tempo quindi dovremo capire come gestirlo: è sempre disponibile, sono sicuro che insieme a lui troveremo la soluzione migliore. E’ troppo forte, stimola tutti per le qualità tecniche ma anche per lo spessore umano che mette a disposizione per la squadra”.

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