Milan, ricordi Gustavo Gomez? Da oggetto misterioso della Serie A a campione del Sud America con il Palmeiras

Ecco la clamorosa ascesa del calciatore paraguaiano

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L’affascinante storia di Gustavo Gomez.

Arrivato in Italia come uno dei centrali difensivi più promettenti del Sud America, ma presto diventato una delle tante meteore passate nell’orbita della Serie A. Giocatore molto fisico e dall’imponente stazza che, tuttavia, al Milan non è riuscito a trovare la sua dimensione. Il classe ’93 paraguaiano – oggi capitano del Palmeiras – è salito sul tetto del continente oltreoceano, portandosi a casa la seconda Copa Libertadores della storia del club brasiliano. Riconosciuto sempre come un vero e proprio combattente, il difensore della franchigia di San Paolo è stato uno dei protagonisti principali del cammino che ha portato la compagine verdeoro alla conquista della coppa, assicurando anche un pass per il Mondiale per Club. La competizione avrà inizio tra esattamente una settimana per il Palmeiras, che dovrà affrontare la vincitrice tra Tigres Ulsan.

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Un leader affermato dentro e fuori dal rettangolo verde, con una personalità che – in maniera piuttosto celere – lo ha fatto diventare capitano della sua squadra, con un ruolo da trascinatore riconosciuto in più occasione da tutti i compagni. Sicurezza difensiva ma anche arma avanzata, con una fisicità che permette a Gomez di essere il pericolo numero uno per gli avversari in occasione dei calci piazzati. Anche questa tra le caratteristiche che hanno permesso al numero 15 di poter garantire al suo reparto una ridotta percentuale di gol incassati, con sole 31 segnature in 33 partite. La sua esperienza italiana – dalla quale ha comunque imparato molto – gli ha concesso soli 1.180 minuti, non trovando continuità sul campo e nelle scelte dei tecnici che si sono succeduti sulla panchina del Milan. Certezze e solidità, dunque, ritrovate per il paraguaiano, vera e propria colonna portante di un Palmeiras che, oltre a lui, ha molte vecchie conoscenze della Serie A in organico. Tra queste anche Felipe Melo Luiz Adriano, con quest’ultimo che – tra il 2015 e il 2017 – ha militato proprio tra le fila della franchigia rossonera. Storie curiose e intrecci affascinanti, come solo la Copa Libertadores e il mondo del calcio sud americano sanno raccontare.

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