Milan, Maldini: “La rosa è ridotta a cinque calciatori, vi dico il mio soprannome. Ibrahimovic? Lo trovo più grosso!”

Le parole del direttore tecnico del Milan

Paolo Maldini torna a parlare.

Il direttore dell’area tecnica del Milan è intervenuto ai microfoni di Radio 105 per approfondire la sua esperienza in rossonero. Dopo lo storico passato al club lombardo, l’ex difensore ha continuato la propria carriera percorrendo la strada dirigenziale. Ecco le dichiarazioni rilasciate dal direttore tecnico Paolo Maldini.

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La rosa è ridotta a quattro, cinque calciatori. Non dirò mai di non pensare alla Nazionale, è un obiettivo per qualsiasi giovane che giochi a calcio. Milanello? Un posto speciale. Uno dei miei luoghi di lavoro è all’area aperta, ci sono stato da piccolo con mio padre ed è stato teatro di tante cose importanti. Non è cambiato molto, lo stiamo ammodernando ora, ma c’è sempre quella sensazione di calma e pace. Primo posto? C’è un segreto, come in tutte le magie, ma non lo scopriremo mai. C’è tanto lavoro, un’idea di gioco e della proprietà, con una squadra economicamente sostenibile e autofinanziabile. Il Covid non ci ha aiutato. Io faccio sempre le cose con la mentalità milanista: quella di dare spettacolo e gioia ai tifosi. Mi porto dietro tanta storia e rispetto, ma ora me ne devo guadagnare uno diverso, sempre attinente allo sport e al Milan. Qualcuno mi chiama ancora capitano, altri Paolino, altri ancora Direttore anche se non mi ci sono ancora abituato. Ibra? L’ho incontrato da calciatore e lo marcavo da centrale. Per me è diventato più grosso, con lui facevo meno fatica a spostarlo rispetto ad Adriano“.

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