Milan, lo sfogo di Giampaolo: “Tante cose devono essere messe a posto, noi carenti a centrocampo. Mercato aperto? Non lo concepirò mai”

Milan, lo sfogo di Giampaolo: “Tante cose devono essere messe a posto, noi carenti a centrocampo. Mercato aperto? Non lo concepirò mai”

Le parole del tecnico del Milan, Marco Giampaolo, in vista della sfida di ICC contro il Benfica

E’ tutto pronto per Milan-Benfica.

Nuovo test per i rossoneri, giunti alla penultima sfida della tournée americana prima di quella con lo United, in cui affronteranno il Benfica di Bruno Lage. Intervenuto direttamente da Boston, l’allenatore Marco Giampaolo, ha parlato in conferenza stampa a poche ore dalla sfida di ICC.

“Stiamo lavorando sui macro principi, poi dobbiamo andare sui particolari. È un gruppo curioso, attento, che non si risparmia. Vedo fiducia e impegno. Poi sarà importante integrare chi è in vacanza e chi si allena a Milanello e, ovviamente, chi è appena arrivato”.

L’allenatore ha inoltre affrontato il tema mercato: “Da sempre contesto il mercato aperto fino all’inizio del campionato. Non lo concepisco e non lo concepirò mai. Ma del lavoro che dobbiamo fare noi allenatori, non gliene frega a nessuno perché siamo nel business più totale. Il mio mestiere è diventato sempre più difficile. Ma finché la passione mi spinge, ci sto dentro”. E sul proprio centrocampo, reparto che ha subito fino ad oggi i maggiori cambiamenti: “Questo è il periodo più importante nella costruzione di un progetto. Mancano tante pedine, lo stesso Borini ha dato grande disponibilità per fare un ruolo non suo, ma siamo carenti in quel reparto: Krunic ha fatto due allenamenti, Bonaventura uno e mezzo, Kessie non c’è, Paquetà non c’è, Bennacer non c’è. Quindi il processo di costruzione è lungo, ma la strada è tracciata. I ragazzi hanno lavorato molto bene, non abbiamo buttato via un allenamento”.

Chiosa finale sugli obiettivi stagionali del Milan:  “Le cose da mettere a posto sono tante, è un lavoro che non finisce mai. Io non do mai niente per scontato. So cosa comportano le responsabilità del mio mestiere e la credibilità non smetti mai di guadagnartela, perché ogni domenica ci metti la faccia. Non mi manca nulla, le condizioni sono favorevoli, ma i crediti te li devi guadagnare nei confronti di tutti. Ogni giorno sei sotto esame”.

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