Milan, crisi e caos: Gazidis esiste, le dimissioni di Abatantuono e l’esonero di Giampaolo. Boban-Maldini come Zamparini…

Milan, crisi e caos: Gazidis esiste, le dimissioni di Abatantuono e l’esonero di Giampaolo. Boban-Maldini come Zamparini…

Mediagol.it vi propone un interessante estratto del consueto editoriale firmato da Gianni Mura sulle colonne de “La Repubblica”

Un avvio di stagione tutt’altro che positivo.

Lo scorso 8 ottobre l’ufficialità: Marco Giampaolo non è più l’allenatore del Milan. Nonostante la vittoria conquistata lo scorso week end contro il Genoa, il club rossonero ha scelto di sollevare dall’incarico il coach ex Sampdoria e di affidare la guida tecnica della Prima Squadra a Stefano Pioli.

Mediagol.it vi propone un interessante estratto del consueto editoriale firmato da Gianni Mura sulle colonne de ‘La Repubblica’, in cui viene analizzato il controverso avvicendamento sulla panchina rossonera dopo appena sette giornate di campionato.

“Per la seconda volta in pochi mesi devo dare ragione a Diego Abatantuono, che in tempi non sospetti, cioè prima dell’avvio del campionato, si era dimesso da milanista sostenendo che non era capace di tifare per un fondo d’investimento. Non ho questo problema, avendo smesso di tifare da 55 anni, ma mi piacerebbe capire. Del Milan non capisco quasi nulla, e forse non c’è niente da capire, come canta De Gregori. Ho scoperto in settimana che mister Gazidis esiste: è addirittura apparso in pubblico in una conferenza stampa, ha perfino parlato, ha rivendicato il salvataggio del Milan, che rischiava di passare dalla Scala al sottoscala. Tutto chiaro, incontestabile. Il resto era e rimane da decifrare. Chi ha deciso cosa, questo è il punto.

A me pare che il Milan con Giampaolo si sia comportato male o, se preferite, maldestramente. Non tanto perché l’ha cacciato dopo una vittoria. […] Piuttosto, perché l’ha ingaggiato senza capire bene chi stava ingaggiando. Gli è stato rimproverato di non aver fatto subito giocare i nuovi. Bisognava sapere che gli serviva un po’ di tempo, non due settimane, di più, per metterli nella condizione di rendere al meglio. È sempre stato così, con Giampaolo. Non è un improvvisatore, un imbonitore, uno da tutto e subito. Quanti dei nuovi sono stati espressamente richiesti da Giampaolo? Oppure: chi li ha scelti? Intervistato venerdì a Trento, Boban ha detto che cambiare allenatore è stata una sconfitta per tutti. Bella frase, già sentita mille volte. Era anche il minimo che potesse dire. Poi c’è lo sconfitto che toglie il disturbo e gli altri sconfitti che restano dove sono. Dal tandem Boban-Maldini (due campioni, senza dubbio, e due teste lucide) m’aspettavo qualcosa di nuovo, non una mossa alla Zamparini: 4″.

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