serie b

Mazzotta: “Mi hanno distrutto un sogno, sto vivendo un dramma. Disposto a ripartire dalla Serie D col Palermo”

Il terzino sinistro palermitano: "Ho anche 30 anni. Se a Palermo arrivasse una nuova proprietà e mi venisse fatta una proposta ci penserei seriamente"

Mediagol92

Parla Antonio Mazzotta.

Il terzino palermitano è tornato ad indossare la maglia del Palermo la scorsa estate, dopo 10 anni in giro per l'Italia. 13 presenze tra campionato e coppa nella passata stagione, ma soprattutto un legame strettissimo con la sua città natale. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il difensore classe 1989, ha parlato dell'attuale situazione che sta vivendo il club rosanero: "Credo che oggi ci sia voglia di riscatto da parte di tutto l’ambiente. Penso che sarà così e mi auguro che tutti i palermitani tornino a stringersi attorno alla squadra, magari formando un unico gruppo in Curva come negli anni passati, quando si facevano tremare le gambe a chi veniva al Barbera. Basta disgregazioni dobbiamo riunirci tutti compatti".

Con la maglia rosanero Mazzotta nel 2009 vinse lo scudetto Primavera, ma la squadra per cui tifa adesso sta vivendo un momento davvero particolare: "Sono passato dal vivere la mia stagione più bella, perché ero riuscito a tornare a Palermo dopo dieci anni in giro per l’Italia, al dramma più totale. Ho visto finire la squadra in cui sono cresciuto e con la quale ho vinto uno scudetto Primavera. Mi hanno distrutto un sogno. Fallire la stagione e vedere cancellata la squadra della propria città, non lo auguro a nessuno".

I rosanero ripartiranno dalla Serie D, Mazzotta sarebbe anche pronto a ripartire dalla quarta serie: "E' un’ipotesi che prenderei seriamente in considerazione, se fosse un progetto serio, modello Parma o Bari. E' la mia città e mi sentirei obbligato a dare una mano per questi colori. Mi sono arrivate alcune offerte, le sto valutando, ma sto temporeggiando un po’ perché voglio prendere la decisione giusta, per non commettere errori. Ho anche 30 anni. Se a Palermo arrivasse una nuova proprietà e mi venisse fatta una proposta ci penserei seriamente. Passo indietro? No, l’importante è riportare il Palermo in breve tempo in Serie A, farei volentieri qualche passo indietro di categoria, piuttosto che giocare un campionato anonimo in Serie B. Se il progetto fosse serio e ambizioso, mi piacerebbe fare come Lucarelli a Parma. Se il Palermo può fare lo stesso percorso? Le potenzialità ci sono tutte, stiamo parlando della quinta città d’Italia, Palermo merita un presidente che la riporti nel calcio che conta, la Serie D è un sacrilegio, spero che in tre anni si possa tonare in Serie A".