Martinelli: “Serie C il nostro riscatto, ora puntiamo alla A. Vi svelo il segreto del Palermo”

Le parole del numero 6 rosanero, Alessandro Martinelli

Il Palermo è ufficialmente in Serie C.

Il Consiglio Federale, andato in scena lo scorso 8 giugno in quel di Roma, ha votato e ha deciso – ratificando la richiesta della LND (Lega Nazionale Dilettanti) – la promozione “d’ufficio” delle prime in classifica di ogni girone del campionato di Serie D, sospeso definitivamente a causa dell’emergenza Coronavirus. I rosanero tornano, dunque, tra i professionisti, dopo la mancata iscrizione al campionato di Serie B dell’anno scorso ed il conseguente e deludente fallimento.

Felice e orgoglioso di aver scritto da protagonista una pagina importante della storia del nuovo Palermo targato Hera Hora, Alessandro Martinelli, che intervenuto ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’, ha fatto un bilancio del suo primo anno nel capoluogo siciliano: “E’ un onore aver partecipato alla rinascita, però il meglio deve ancora venire. Nessuno è venuto qui solo per vincere il campionato di Serie D. Palermo si accetta, e di corsa, a prescindere dalla categoria. Questo è appena l’inizio di un programma ambizioso che vuole riportare il club in Serie A”.

“Promozione? Per me è la seconda consecutiva, dopo lo scorso anno a Brescia – ha proseguito il numero 6 rosanero -. Vincere è sempre bello, a prescindere dal gioco e dalla categoria, ma è il frutto di sacrifici. Chi vive lo spogliatoio, sa di che cosa parlo: per molti di noi, e per i tifosi, si è trattato di un riscatto; per i più giovani la prima grande emozione. Non ho dubbi, le sfide mi piacciono, il cuore ha deciso. Sono istintivo e pensavo che a Palermo avrei trovato la molla per rifarmi: mi sento al centro del progetto, avverto la fiducia della società e la stima dei compagni e dell’ambiente”.

L’arma vincente del Palermo ha un nome e un cognome, Mario Alberto Santana: “Ci guiderà da protagonista. E’ un guerriero e la sua presenza è stata fondamentale anche dopo l’infortunio. Ho apprezzato quando è venuto in trasferta con le stampelle. Segreto del Palermo? Guardate le foto delle cene di squadra e capirete. Ragazzini di 18 anni abbracciati a 30enni sposati con figli, sempre sorridenti. Un gruppo eccezionale ed il merito va a chi l’ha costruito”.

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