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Maradona, Cannavaro omaggia Diego: “Porto con me due immagini ricordo, una è il senso di tutto”

Fabio Cannavaro omaggia Diego Armando Maradona

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"Il mondo del calcio piange Diego Armando Maradona.

"E' scomparso mercoledì pomeriggio El Pibe de Oro che, nel giorno del suo 60° compleanno, era stato ricoverato in ospedale per l'asportazione di un ematoma al cervello. Il dio del calcio si è spento nella sua casa di Tigre, a Buenos Aires, a causa di un'insufficienza cardiaca acuta provocata da un edema polmonare acuto, con cardiomiopatia dilatativa. Una notizia diffusa dai media argentini nelle scorse ore che ha scosso tutto il mondo del calcio, strettosi dopo la morte del campione argentino.

"Diversi, infatti, sono stati i messaggi di cordoglio diffusi per ricordare Maradona. Tra questi, anche quello dell’ex difensore della Juventus, ora tecnico del tecnico del Guangzhou, Fabio Cannavaro, che ai microfoni de 'Il Mattino', ha ricordato il suo rapporto con il Diez: “Porto nel cuore due ricordi legati a Maradona. Uno, dopo la vittoria della Coppa Uefa a Stoccarda quando cerca Ferrara in lacrime e se lo coccola, Ciruzzo è napoletano e se lo merita più di tutti. Questa per me è il senso di tutto. Il secondo, l’abbraccio a Pelè, al sorteggio per i Mondiali. Tanto si era detto sulla loro rivalità ma alla fine erano due vecchi amici!”.

"“Come avrei provato a fermare Maradona? Ho visto come lo picchiava Matthaues nella finale dell’Azteca nel 1986 - ha proseguito il campione del mondo del 2006 -. Ora sarebbe impossibile. All’epoca o prendevi il pallone o prendevi la gamba. Tranne che con lui, perché andava così veloce che non riuscivi molto spesso a prendere né l’uno né l’altra”, ha concluso Cannavaro.