Mancini: “Creato un bellissimo gruppo, felice che l’Italia faccia divertire. Futuro? Dopo l’Europeo…”

Le parole del ct della Nazionale italiana tra presente e futuro

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Parola a Roberto Mancini.

Il 2021 sarà un anno davvero ricco per gli azzurri di Roberto Mancini che, nei prossimi nove mesi, si troveranno a far fronte a diversi impegni. Oltre alla Nations League e all’Europeo, la Nazionale dovrà infatti scendere in campo per disputare le 8 gare di qualificazione mondiale. Mesi lunghi e impegnativi per l’Italia, analizzati proprio dal ct azzurro Roberto Mancini, durante la trasmissione ‘Free Sport’ in onda su ‘Lab tv’.

“Il mio staff è composto in buona parte da giocatori che erano nella mia Samp, Evani l’abbiamo trovato già lì perché allenava le giovanili e poi è arrivato Vialli. Ci ha pensato un po’ Gravina, io non pensavo potesse venire o accettare e invece lui è stato felicissimo accettare questo ruolo di capo delegazioni. Credo anche per lui sia un onore essere al servizio della nazionale italiana. Fare il ct? Ci sono alcune cose secondo molto belle. Innanzitutto si rappresenta l’Italia, che è una delle nazionali più importanti al mondo, e poi non devi chiedere a nessuno di comprare giocatori e questo è fantastico. Ti puoi prendere tutti quelli che vuoi se li trovi. Ci fa piacere che la squadra si esprima bene con un buon calcio e che faccia divertire. E poi s’è creato un bellissimo gruppo, un grande feeling tra i giocatori e anche questa è una cosa bella”.

Mancini si è poi soffermato sulle cinque sostituzioni“I giocatori vengono da tantissime partite, hanno avuto pochissimi giorni di vacanza e quest’anno giocano ogni tre giorni. Questo vale per tutta Europa, credo sia stata una scelta giusta. Il campionato così equilibrato credo sia dovuto al fatto che è scomparso il fattore campo, qualsiasi squadra può andare a vincere su qualsiasi campo”.

Chiosa finale sul futuro: “Quando uno decide di fare il commissario tecnico sa di fare un lavoro leggermente diverso e per noi abituati a essere tutti i giorni sul campo un po’ di difficoltà la porta, soprattutto nei mesi da novembre a marzo, questi 4-5 mesi che sono veramente lunghi e non passano mai. Poi dopo quando iniziano le partite e si gioca almeno ogni mese è una cosa bella. Cosa farò dopo l’Europeo? Non lo so, proviamo prima a vincere l’Europeo, poi la Nations League, poi il Mondiale e dopo vediamo”.

 

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