Mafia, arresti a Borgo Vecchio: indagato capo ultras Palermo

Nell’indagine figurano esponenti del tifo organizzato

Quindici gli indagati accusati a vario titolo di concorso esterno in associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, furti, ricettazione ed estorsioni, tutti reati aggravati dal metodo mafioso, e di sfruttamento della prostituzione. Per uno è stato disposto il carcere, per dodici i domiciliari e per due l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. È quanto emerso dall’inchiesta Resilienza 2, portata a termine questa mattina dai carabinieri del Nucleo investigativo e dal Nucleo informativo dei carabinieri di Palermo sul mandamento mafioso di Porta Nuova e sulla famiglia mafiosa di Borgo Vecchio.

L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, costituisce il prosieguo del blitz che, lo scorso ottobre, aveva portato al fermo del presunto nuovo reggente della famiglia mafiosa, Angelo Monti.

Tra gli indagati risulterebbe anche lo storico capo ultras del Palermo, Giovanni Giordano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, che secondo gli inquirenti si sarebbe occupato anche della gestione del bagarinaggio dei biglietti di ingresso allo stadio. Il diretto interessato però, come confermato a Mediagol.ti, al momento non ha ricevuto nessuna notifica di procedimenti giudiziari.

Indagato anche Giorgio Mangano che avrebbe tenuto i rapporti tra alcuni esponenti delle tifoserie organizzate e il clan di Borgo Vecchio. Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che Cosa nostra avrebbe gestito per anni gli interessi che ruotano attorno al mondo del calcio.

Il clan del Borgo Vecchio per la gestione delle tifoserie, si era affidata ad uno degli esponenti della “famiglia” del territorio, Jari Ingarao, figlio del boss della Noce, Nicola Ingarao, ucciso per vendetta trasversale il 13 giugno 2007.

Cosa nostra – scrive il gipha mostrato un pressante interesse affinché la situazione interna allo stadio sia gestita in maniera ordinata, evitando quei contrasti fra gruppi di tifoserie ultras rivali che potrebbero, stando alle parole di Ingarao, causare una diminuzione di spettatori”. “…Queste cose non devono esistere! Perché qua si sta arrivando al punto che a curva va a restare vacante, perché neanche entrano allo stadio! Siccome ora si devono evitare tutte queste cose”, diceva Ingarao non sapendo di essere intercettato.

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