notizie

Lucca: “Il Barbera è uno stadio da Serie A, il Palermo sa quello che vuole. Mi ispiro a Ibrahimovic, vi svelo il mio sogno”

Il nuovo acquisto del Palermo si è presentato ai tifosi rosanero: il classe 2000 è pronto al suo esordio

Mediagol8

L'emozione di Lorenzo Lucca.

Gli infortuni di SantanaRicciardo hanno costretto Sagramola Castagnini ad intervenire prontamente durante la sessione invernale di calciomercato, al fine di portare a termine colpi importanti per rinforzare la rosa a disposizione del tecnico Rosario Pergolizzi: per tale ragione sono arrivati Roberto Floriano ma anche il giovanissimo Lorenzo Lucca, classe 2000 alla sua prima esperienza in prima squadra: l'attaccante infatti aveva giocato sono in Primavera, prima per il Brescia e poi per il Torino.

Il centravanti sogna dunque di esordire il prima possibile, e potrebbe avere la sua grande occasione già questa domenica quando il Palermo sarà impegnato nella trasferta contro la Cittanovese, anche se giocare la prima partita al Renzo Barbera (domenica 16 febbraio, contro il Biancavilla, ndr) avrebbe ovviamente un valore simbolico molto più importante. Durante la trasmissione Siamo Aquile, in onda su TRM, Lucca ha raccontato la sua emozione per aver ricevuto la chiamata di un club importante come quello rosanero. Queste le sue dichiarazioni:

"Sono arrivato tardi, la società mi aveva già cercato. Io sono fiero di essere in un club del genere e spero di fare bene. Sono un attaccante a cui piace molto giocare con la palla, come ogni attaccante mi piace fare gol, in particolare in rovesciata. Barbera? E' stata un'emozione grande vedere così tanti tifosi in Serie D, sembra uno stadio da Serie A. Aria di derby? Ho visto un Palermo che sa quello che vuole, molto aggressivo. Il Messina ha fatto una grande partita dal punto di vista fisico, però noi abbiamo reagito bene e portato a casa i tre punti con la doppietta del nostro attaccante. Brescia? L'obiettivo che mi ero prefissato era quello di esordire in prima squadra, ma poi non ci sono riuscito perché quando sono stato convocato in prima squadra Corini ha dovuto sostituire un giocatore che si era fatto male. Esordio al Vicenza? Me lo aspettavo perchè era da diverse partite che il mister mi faceva riscaldare e mi diceva di tenermi pronto, io non sono uno che si fa prendere dall'ansia, gioco senza paura. Il mio difetto, calcisticamente parlando, è che purtroppo certe volte invece di attaccare la palla la aspetto. Gol? Mi piace molto anche fare gli assist. L'anno scorso ero molto più prolifico, quindi la mia mente pensavo solo al gol, ma a volte il gol viene senza preavviso. Il Brescia mi doveva riscattare, ma poi è saltato tutto, non so per cosa, quuindi sono tornato al Torino. Corini? Rispetto agli altri allenatori avuti è il primo che ha allenato in Serie A, quindi tutte le volte che andavo in prima squadra  Brescia ci andavo volentieri. Ibrahimovic? Tanti mi dicono di non prendere esempio di come fa lui in questi ultimi anni, perché lui è Ibrahimovic e io no. Nonostante la sua fisicità ha molta tecnica, per me è l'attaccante più forte in assoluto. Sogno nel cassetto? Ne ho abbastanza, vorrei giocare per portare questa squadra in Serie A".