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Lucca: “Ammiro Ibra e Dzeko, Saraniti un maestro. Palermo è casa, racconto mio rapporto con Rauti”

Lorenzo Lucca si racconta a 360°

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Parla Lorenzo Lucca.

Tre gol nelle ultime tre gare: una doppietta contro la Viterbese lo scorso 2 dicembre - nel recupero dell'ottava giornata di campionato -, e un colpo di testa su cross dalla sinistra di Valente la scorsa domenica contro la Casertana. Dopo tante difficoltà, malumori e incomprensioni, il rosanero classe 2000 - giunto nel capoluogo siciliano nella scorsa sessione invernale di mercato -, si è sbloccato, e adesso, intervenuto ai microfoni de 'La Gazzetta dello Sport', si è detto pronto a continuare a stupire.

"Sono contento del gol e della vittoria, dovevamo subito riscattarci dopo la brutta partita di Foggia. Sono felice per me e per il gruppo. Così come sono contento della doppietta con la Viterbese. Il gol, poi, è la conseguenza del lavoro della settimana e di una grande prestazione, magari non arriva subito perché condizionato dalla partita o da un po’ di sfortuna, il lavoro però paga sempre. Palermo per me è fiducia! Un giocatore va sempre dove sente fiducia, se una società ti fa sentire importante rendi di più. A Palermo l’ho sentita fin da gennaio. Ecco perché sono voluto restare fortemente, la società ha creduto in me e io voglio che questo club si possa fidare di me per raggiungere grandi obiettivi".

IDOLI E MODELLI DA SEGUIRE -"Studio Ibrahimovic e Dzeko, sono no cresciuto con questi due idoli. Cerco di ispirarmi a Ibra e Dzeko nelle movenze. Mi piacciono le punte fisiche, ma anche di movimento".

GRANDE FEELING CON RAUTI - "Ci troviamo benissimo, averlo ritrovato a Palermo dopo l’esperienza al Toro mi ha fatto piacere così come il fatto che abbiamo segnato tutti e due. Credo che noi giovani siamo qui per farci aiutare dai più esperti. E i più esperti ci aiutano ogni giorno per migliorarci. Quando tocca a noi non dobbiamo deludere".

IL RAPPORTO CON SFORZINI E SARANITI -"Con Sforzini bellissimo rapporto, ci sentiamo sempre. Stiamo parlando di un attaccante che ha fatto B, A, e la Champions. Mi ha dato tantissimo, è stato sempre prodigo di consigli, gliene sarò sempre grato. Con Saraniti il feeling è scattato subito in ritiro. Mi ha aiutato molto a Farmi capire i movimenti e mi è stato molto vicino nel periodo in cui non riuscivo a segnare".

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