Lo Monaco-Mediagol: “Pirlo-Juventus? Scelta non rispettosa, solo in Italia può accadere. Occhio al Milan di Pioli, vi racconto Mihajlovic”

L’intervista esclusiva concessa dall’ex amministratore delegato di Catania e Palermo, Pietro Lo Monaco, alla redazione di Mediagol.it

Le ripercussioni dell’incubo Coronavirus sul mondo del calcio in Italia, l’esordio di Pirlo nelle vesti di tecnico sulla panchina della Juventus, l’ascesa costante del Milan, lo straordinario profilo professionale ed umano di Sinisa Mihajlovic. Queste alcune delle tematiche affrontate dall’ex amministratore delegato di Palermo e Catania, Pietro Lo Monaco, nel corso dell’intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra

ANOMALIA PIRLO -“Il nostro calcio ha subito un danno economico importante, lo dicono gli amministratori delle varie società che confermano come il Covid-19 sia costato tra i 400 e i 500 milioni di euro alla Serie A. Questo virus ha messo il dito nella piaga di un sistema malato che potrebbe anche dover correre ai ripari e rifare tutto, direi che non è facile. Per quanto concerne l’aspetto tecnico, abbiamo la Juventus che mai come quest’anno ha dei problemi che gli vengono puntualmente sollevati e risolti in parte da quel grande campione che è Cristiano Ronaldo. Defezioni volute anche da una voglia di cambiare tanto, forse troppo, in primis parlo dell’allenatore. Cose che possono accadere solo in Italia, la Juventus che è una delle più grandi squadre al mondo decide di affidare la panchina a un tecnico che non ha nemmeno il patentino e che non ho mai fatto l’allenatore. Questa è un qualcosa di anomalo che accade nel nostro sistema e che io non potrò mai capire, significa non rispettare il sistema medesimo. Mettere alla guida di uno dei più forti club al mondo uno che non ha mai allenato è un azzardo, ma questo è il nostro mondo”.

JUVENTUS-MILAN_LAZIO -“La Juventus ha anche problemi tecnici e sarebbe un guaio se le possibili inseguitrici non riuscissero ad approfittarne, su tutti faccio il nome del Milan che non è una sorpresa. Molti dimenticano che i rossoneri non hanno iniziato a fare bene adesso, ma a partire dal post lockdown nello scorso campionato. Una squadra che è in testa alla classifica con diversi calciatori che hanno avuto una grande crescita come Calhanoglu, al di là della mostruosità di Ibrahimovic. In mezzo al campo c’è Kessie che gioca insieme a Bennacer, insieme formano una diagonale di centrocampo di grande livello. Il Milan una squadra che si proporrà al vertice fino in fondo e che bisogna tenere d’occhio. Poi ci sono le squadre consolidate quali Lazio che è sempre una mina vagante di grande qualità, parliamo di un campionato che rischia di premiare una squadra diversa dalla solita Juventus.

MIHAJLOVIC – “Mihajlovic? Ma cosa c’è da dire su Sinisa, un uomo per cui i termini e gli aggettivi si sono già sprecati tutti. Parliamo di un guerriero che non ha mai smesso di combattere e non parlo solo in riferimento alla sua malattia ma in generale e lo fa con la carica dei grandi. Sinisa è un esempio da seguire e sono felice che abbia superato questa malattia, meritava di uscirne vincitore e mi fa piacere vederlo un’altra volta sul pezzo a dare la carica, solo come lui sa fare, alla propria squadra. L’ultima vittoria credo sia un esempio lampante, rimontare e vincere una partita che si stava complicando è una piccola impresa propria delle squadre di carattere che sono sempre lo specchio del proprio allenatore. Il futuro delle squadre siciliane? Dobbiamo credere in una risalita di tutte le compagini della regione, giusto che ci siano le rivalità sane sugli spalti ma l’augurio concreto che le principali società professionistiche siciliane tornino in A. Uno scenario del genere aumenterebbe l’indotto economico e di conseguenza i posti di lavoro, diventa un qualcosa di grande per tutta l’isola come è accaduto ai tempi della presenza contemporanea in A di Palermo, Catania e Messina”.

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