Lazio-Torino, Immobile spiega l’esultanza: “Non era una cresta, Belotti è un mio grande amico”

Lazio-Torino, Immobile spiega l’esultanza: “Non era una cresta, Belotti è un mio grande amico”

Il centravanti biancoceleste ha spiegato il motivo di quella esultanza che sembrava avvicinarsi parecchio a quella del ‘Gallo’

La Lazio continua il suo momento positivo.

I biancocelesti dopo la vittoria esterna in casa della Fiorentina si sono confermati all’Olimpico, dove hanno asfaltato il Torino con un secco 4-0. Protagonista della gara, neanche a dirlo, il solito Ciro Immobile che ha realizzato una splendida doppietta che lo fa avanzare ancor di più nella classifica marcatori. L’attaccante napoletano è stato accusato di aver copiato l’esultanza di Andrea Belotti, ma a fine gara il centravanti ha chiarito il tutto ai microfoni di Lazio Style Channel.

“L’esultanza? Non è una cresta, quella è di Belotti. La mia raffigurava un gioco che faccio con Cataldi. Quando qualcuno dice qualcosa di sbagliato, Cataldi arriva alle spalle facendo il gesto del ‘muto a catena’. Non avrei mai copiato l’esultanza al Gallo Belotti: siamo molto amici, ma non avevamo fatto una scommessa. Andrea è un ragazzo eccezionale, abbiamo un rapporto speciale. Il tiro di Luis Alberto andava verso la porta, secondo noi è più gol dello spagnolo piuttosto che autorete di Belotti. Il nostro numero 10 biancoceleste avrebbe meritato l’assegnazione della rete. Dovevamo chiudere questa partita ed era importante il mio gol in questo senso. Sono molto felice della prova perché avevamo poco tempo per preparare l’incontro”.

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