Lazio-Bayern Monaco, Immobile sfida Lewandowski: “Incredibile batterlo nella Scarpa d’Oro. Domani in campo per la partita perfetta”

Le parole del bomber della Lazio, Ciro Immobile, alla vigilia della sfida Champions contro il Bayern Monaco

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Giornata di vigilia per la Lazio.

Sale l’attesa per il big match di Champions League tra Lazio e Bayern Monaco, in programma domani sera allo stadio “Olimpico” di Roma. Sfida del tutto inedita per le due compagini, mai affrontatesi prima di questa volta in Europa. Un impegno analizzato a poco più di 48 ore dal fischio d’inizio dal bomber biancoceleste, Ciro Immobile, dal sito della UEFA. 

“È giusto considerare questa sfida un premio. Affrontare i migliori ti dà sempre più soddisfazione e motivazioni. Ovviamente sarà una partita difficilissima. Cercheremo di fare del nostro meglio in entrambe le partite, sapendo di non dover cambiare il nostro stile di gioco. Faremo sempre quello che sappiamo, con la consapevolezza di dover dare qualcosa in più per giocare la partita perfetta. Il Bayern è una squadra molto offensiva e veloce, che gioca un calcio totale, quindi sarà difficile fermarlo quando attacca. Cercheremo di dargli qualche problema sfruttando i suoi punti deboli. Chiaramente non avremo così tante occasioni come nelle scorse partite, quindi dobbiamo rimanere concentrati e provare a coglierlo di sorpresa. Affrontiamo i vincitori dell’ultima Champions League. Per noi è fondamentale capire ogni aspetto della partita, ma comunque vada saremo soddisfatti di quello che abbiamo fatto in Champions League. Arrivare qui dopo 20 anni è un grande risultato per il club e ci dà gioia”.

Immobile si è poi soffermato su Robert Lewandowski: “Ogni anno cerca di migliorare e di superare i suoi limiti, anche se è già un giocatore eccezionale. È un attaccante completo. Credo che attualmente sia il centravanti più forte del mondo, quindi dovremo stare molto attenti. È stato incredibile batterlo nella Scarpa d’Oro. Sfidare grandi giocatori come lui e Cristiano Ronaldo mi rende molto felice”.

Chiosa finale sulle caratteristiche di un buon attaccante: “L’egoismo è un tratto comune degli attaccanti. Quando hai la porta davanti non pensi a nient’altro. Per istinto, gli attaccanti vogliono segnare a tutti i costi; a volte significa prendere decisioni d’impulso che in quel momento possono essere sbagliate. Molti miei gol arrivano grazie al lavoro di squadra e alle manovre, altri solo per istinto. Io superstizioso? Sì, certo. Ognuno ha le sue superstizioni e io sono anche del sud, quindi… Cerco di seguire la stessa routine quando gioco una partita. Voglio sempre segnare, ma so che non è sempre possibile; quando non riesco a segnare, cerco di rimanere concentrato sul gioco di squadra”.

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