Italia, Grifo confessa: “Per cambiare ho bisogno di un progetto, ho rifiutato due squadre di A”

Le parole del calciatore azzurro in forza al Friburgo dopo la doppietta all’Estonia

Vincenzo Grifo si gode il momento dopo la doppietta firmata in amichevole nel 4-0 dell’Italia all’Estonia.

Il fantasista italo-tedesco, attualmente in forza al Friburgo, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, nel corso della quale ha parlato anche del periodo in cui rifiutò alcune squadre di A.

“Per cambiare avrei bisogno di un progetto. In passato, almeno due volte, ho sbagliato a cambiare club. Perciò mi sono ripromesso di non farmi prendere dalla fretta. È fondamentale trovare un allenatore che creda in te. Con Mancini è andata proprio così. Una nuova esperienza di club? Mai dire mai. Fiorentina? È successo nell’estate del 2019: ero di nuovo all’Hoffenheim e quella proposta sulle prime mi sembrava interessante ma, mentre riflettevo, il club viola prese Ribery e Boateng. E a quel punto era meglio rimanere in Germania. Lazio? Avevo 18 anni e Tare era intenzionato a tesserarmi per i biancocelesti, mi voleva a tutti i costi a Roma. Ma insieme ai miei parenti decisi che era meglio stare vicino alla mia famiglia. Ero troppo giovane. Era la prima volta che uscivo di casa e preferimmo la vicina Hoffenheim”.

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