Inter, Zanetti: “Coronavirus? Serve responsabilità, la nostra quarantena è iniziata dopo la gara con la Juventus”

Inter, Zanetti: “Coronavirus? Serve responsabilità, la nostra quarantena è iniziata dopo la gara con la Juventus”

Le dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente dell’Inter, Javier Zanetti, in merito all’emergenza sanitaria mondiale legata alla diffusione del Coronavirus

Zanetti

“Serve responsabilità, dobbiamo rimanere in casa perché è il modo per tornare alla normalità”.

Parola di Javier Zanetti. Il vicepresidente dell’Inter, intervenuto ai microfoni di ‘Afa Play’, ha detto la sua in merito all’emergenza sanitaria mondiale legata alla diffusione del Coronavirus. Una situazione complessa e drammatica che sta inevitabilmente sconvolgendo la quotidianità di ogni singolo cittadino e alterando l’equilibrio del mondo calcistico: tanti i temi trattati dall’argentino, dal cuore d’oro di Steven Zhang, in prima linea con donazioni verso gli enti sanitari alla possibile ripresa di allenamenti e campionati.

“Nessuno si aspettava che potesse esplodere in questa maniera, adesso l’Italia sta affrontando la situazione con responsabilità. I medici stanno facendo un lavoro enorme, da un giorno all’altro è cambiato tutto. La mia preoccupazione è per mio padre, per la Fondazione Pupi che ha dovuto cambiare modalità. Non è una situazione facile, ma serve senso civico perchè ad oggi la cosa più importante è la salute”.

QUARANTENA – “Mi sto dedicando molto alla cucina, una cosa che prima per me era molto lontana. Sono stato anche sfidato dalla mia famiglia e ho iniziato così a fare torte fritte, empanadas, pizze, cannelloni. Per ora nessuno si è sentito male di stomaco o si è lamentato”.

ZHANG – “All’Inter abbiamo un presidente cinese che ci raccontava quanto stava accadendo nel suo Paese. Lì era tutto chiuso, le strade erano deserte. Questo ci ha aiutato per prendere le precauzioni necessarie e affrontare questa emergenza”.

CAMPIONATI E ALLENAMENTI – “Ora è impossibile prendere una decisione, soprattutto per gli allenamenti. Il nostro medico si consulta costantemente con uno degli ospedali più coinvolti in questa lotta. La nostra quarantena è iniziata subito dopo la partita con la Juventus, per fortuna nessun giocatore ha mostrato sintomi. Adesso speriamo che a poco a poco si possa ricominciare a uscire. I giocatori hanno i loro programmi di allenamento e anche alimentari, oltre ad appoggio psicologico. Cerchiamo di seguire tutti le stesse cose, mio figlio segue i corsi scolastici online”.

 

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