Inter-Verona, Juric: “Basta parlare del caso Balotelli. Lukaku il più forte in Italia? Vi dico la mia”. E su Conte…

Inter-Verona, Juric: “Basta parlare del caso Balotelli. Lukaku il più forte in Italia? Vi dico la mia”. E su Conte…

Le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico dell’Hellas Verona, Ivan Juric, alla vigilia della sfida contro l’Inter, in programma sabato a San Siro

Poco più di ventiquattro ore e sarà Hellas Verona-Inter. 

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida in programma sabato pomeriggio alle ore 18.00 allo Stadio ‘San Siro’ di Milano, il tecnico gialloblù, Ivan Juric, è tornato a parlare del momento della sua squadra, reduce dalla vittoria maturata contro il Brescia, soffermandosi sul caso Balotelli. 

Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Per chiudere, tutti quelli con cui ho parlato dopo la partita avevano avuto la sensazione che Balotelli avesse reagito per i fischi e i cori ironici. I colpevoli sono stati trovati, non va bene, quando è così bisogna chiedere scusa. Bene che fossero così pochi, che hanno fatto un danno a tutti. Sì, avevo chiesto a tutti per essere sicuro di non dire cavolate. Sono state poche persone, anche lui era d’accordo”.

VELUSO E KUMBULLA – “Non lo sappiamo, ci sarà una evoluzione. Il soleo è un muscolo strano, i tempi possono variare, per Kumbulla bisogna stare attenti. Dobbiamo migliorare nella prevenzione. Alle nazionali, ai viaggi organizzati, gran parte di questi infortuni sono dovuti a queste cose. Kumbulla ha preso una botta prima di andare in nazionale, poi inizi a correre male. Anche Miguel dopo il viaggio di Napoli ha avuto problemi di schiena. Può non c’entrare nulla. Gunter? Bene, ha avuto l’influenza”.

INTER – “Mi aspetto una squadra arrabbiata, arriveranno al massimo dopo la sconfitta di Dortmund. Lukaku il più forte in Italia? No, uno dei più forti. Cerchiamo di lavorare sulle caratteristiche degli attaccanti, è diverso affrontare lui o un giocatore più rapido”.

ANTONIO CONTE – “È un vincente, devo ringraziarlo perché al Chelsea mi fece vedere come lavorava. Quando prepara le partite cura i particolari, ha grande umiltà e idee chiare. Ha questa voglia di vincere, a volte è un suo pregio, altre no”.

CLASSIFICA – “Sono contento, siamo soddisfatti del rendimento. Possiamo migliorare nella gestione degli infortuni. Servono anche persone brave in quello che fanno, bisogna essere molto attenti ai viaggi, a cosa mangiano i giocatori. Là non possiamo sbagliare. Non possiamo acquistare come altre, ma in quello dobbiamo diventare impeccabili. Quando ho avuto da dire non era sul mercato, ma su questi aspetti”.

 

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