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In trasferta con Mediagol: Monza – Palermo (U-Power Stadium, guida breve per i tifosi)

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La guida pratica di Mediagol per la trasferta perfetta. Ecco l'approfondimento della settimana

Di Gaetano Armao

Trasferta decisiva in terra brianzola per gli uomini guidati da Mister Pippo Inzaghi nel corso della quale , questi ultimi, si apprestano ad affrontare il Monza all'U-Power Stadium.

Storia dello Stadio Brianteo (U-Power Stadium)

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Lo Stadio Brianteo fu inaugurato il 28 agosto 1988 in occasione di una partita di Coppa Italia tra Monza e Roma, conclusasi con una vittoria per 2-1 dei brianzoli grazie alle reti di Casiraghi e Mancuso (Giannini per i giallorossi). La costruzione dell'impianto si era resa necessaria per sostituire il piccolo Stadio Gino Alfonso Sada, situato in centro città vicino alla stazione, che era diventato inadeguato alle ambizioni del patron Valentino Giambelli, che dichiarò apertamente di voler portare il Monza in Serie A.

Lo stadio fu progettato con uno stile tardo-brutalista, unico esempio di questo tipo di architettura sportiva in Italia, caratterizzato da grandi superfici in cemento armato e da una tribuna centrale imponente che contrasta con le curve più basse. La capienza originaria era di 18.568 posti, dimensioni ragguardevoli per il bacino d'utenza cittadino ma che alla prova dei fatti si rivelarono sovradimensionate rispetto alle necessità reali del calcio monzese degli anni successivi.

Nel 2001, per motivi di sicurezza e contenimento dei costi, si decise di chiudere al pubblico la tribuna est/distinti, riducendo drasticamente la capienza effettiva a circa 5.000 spettatori.

La svolta arrivò con l'acquisto della società da parte di Silvio Berlusconi nel 2018 e il successivo passaggio a Fininvest. Dal 2019 iniziò una profonda opera di ristrutturazione che ha trasformato completamente l'impianto, con investimenti superiori ai 25 milioni di euro. Il 4 settembre 2020 il Monza ufficializzò l'accordo commerciale con l'azienda U-Power, attiva nel settore delle calzature e dell'abbigliamento da lavoro, che acquisì i diritti di denominazione ribattezzando l'impianto U-Power Stadium.

Gli interventi hanno incluso: nuovi impianti di illuminazione stroboscopica, rifacimento completo degli spogliatoi, creazione di sky box di ultima generazione, installazione di ascensori, nuova sala conferenze da 90 posti, area hospitality, rifacimento del campo di gioco con sistema di riscaldamento (30 chilometri di tubi su 8.200 metri quadrati), installazione di un maxischermo da 100 mq sopra la Curva Nord, e nel 2022, in occasione della storica promozione in Serie A dopo 110 anni di storia, la riapertura della Tribuna Est portando la capienza a 15.039 posti. Successivi interventi hanno aumentato la capienza fino agli attuali 17.102 posti. Nel 2025 la Lega Serie A ha assegnato per la prima volta il premio "Most Valuable Field" (MVF) all'U-Power Stadium, riconoscendo il miglior terreno di gioco della stagione.

Settori e Capienza

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Lo stadio dispone di 17.102 posti a sedere distribuiti su quattro settori principali. La Tribuna Centrale Coperta (unica sezione dotata di copertura) può contenere oltre 4.500 posti a sedere: al centro è presente la tribuna autorità/onore dotata di aree hospitality, 4 sky box di ultima generazione, la tribuna stampa e 4 gabbiotti per speaker e telecronisti.

Di fronte alla tribuna centrale si trova la rinnovata Tribuna Est (ex Distinti), settore che era stato chiuso per oltre vent'anni e riaperto nel 2022, con una capienza di circa 8.000 posti divisi tra coperti e scoperti. Le curve sono più basse rispetto alle tribune: la Curva Sud, intitolata a Davide Pieri (giovane tifoso monzese deceduto nel dicembre 1998), ospita circa 2.900 posti ed è destinata ai tifosi del Monza, mentre la Curva Nord, anch'essa da circa 2.900 posti, è riservata ai tifosi ospiti.

Lo stadio è dotato di un potente impianto di illuminazione completamente rinnovato nel 2019, con luci stroboscopiche che creano effetti scenografici durante l'ingresso delle squadre. Il terreno di gioco misura 105x68 metri ed è dotato di sistema di riscaldamento di ultima generazione, particolarmente utile nei mesi invernali.

 

Previsioni Meteo per Sabato 14 Marzo

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Le previsioni meteo per sabato 14 marzo 2026 a Monza indicano:

  • Temperatura massima: 10°C

  • Condizioni: Nuvoloso con alta probabilità di pioggia

    Come Raggiungere lo Stadio

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    Lo stadio si trova in Via Franco Tognini 4, nella periferia nord-est di Monza, a circa 2 chilometri dal centro città. La posizione è facilmente raggiungibile sia con i mezzi propri che con i trasporti pubblici.

    In Auto

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    Da Milano: prendere Viale Fulvio Testi in direzione Monza, poi la SS36 direzione Lecco, uscita Monza Villa Reale. Seguire le indicazioni per lo stadio. Tempo di percorrenza da Milano centro: circa 30-40 minuti in condizioni di traffico normale.

    Da Bergamo/A4: uscita Agrate Brianza, poi seguire le indicazioni per Monza centro e successivamente per lo stadio.

    Da Como/Lecco: SS36 direzione Milano, uscita Monza Villa Reale.

    Nelle vicinanze dello stadio sono disponibili diversi parcheggi, anche se nelle giornate di partita tendono a riempirsi rapidamente. È consigliabile arrivare con largo anticipo.

    In Aereo

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    L'aeroporto più vicino è l'Aeroporto di Milano Linate (LIN), che dista circa 25 km (30-40 minuti in auto). Da Linate è possibile:

  • Noleggiare un'auto presso le compagnie presenti in aeroporto

  • Prendere l'autobus 73 fino alla fermata Milano San Babila M1, poi la metropolitana M1 (linea rossa) fino a Sesto FS, e infine il treno per Monza (circa 1 ora e 15 minuti totali)

    L'Aeroporto di Milano Malpensa (MXP) dista circa 60 km (50-60 minuti in auto). Da Malpensa è possibile prendere il Malpensa Express per Milano Centrale, poi treno per Monza (circa 1 ora e 30 minuti totali).

    L'Aeroporto di Bergamo Orio al Serio (BGY) dista circa 45 km (40-50 minuti in auto).

    In Treno

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    Monza è ben collegata con il servizio ferroviario. La Stazione di Monza si trova sulla linea Milano-Bergamo, Milano-Como/Chiasso e Milano-Lecco, con treni ad alta frequenza da Milano (circa 15 minuti), Como, Lecco e Bergamo.

    Dalla stazione di Monza lo stadio dista circa 2 km:

  • A piedi: circa 25-30 minuti di passeggiata

  • Autobus: linee Z221 e Z208 di Autoguidovie raggiungono i principali accessi dello stadio

  • Taxi: disponibili all'uscita della stazione, circa 5 minuti di corsa

     

    Scopri Monza: cosa andare a vedere

    1. Villa Reale e i Giardini Reali

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    La Villa Reale di Monza, conosciuta anche come Reggia di Monza, è uno dei gioielli architettonici della Lombardia e rappresenta una delle attrazioni principali della città. Voluta nel 1777 da Ferdinando d'Asburgo come residenza di campagna, fu progettata dall'architetto Giuseppe Piermarini, allievo di Vanvitelli e autore anche del Teatro alla Scala di Milano. La costruzione fu completata in soli tre anni, dal 1777 al 1780.

    I Giardini Reali, adiacenti alla villa, sono un capolavoro di architettura paesaggistica con viale alberati, fontane e aiuole curatissime. Fiore all'occhiello è il Roseto, che dal 1965 ospita un concorso internazionale che richiama esperti da tutto il mondo. In oltre 60 anni sono state presentate circa 4.000 nuove varietà di rose, con madrine illustri come Grace di Monaco e il premio Nobel Rita Levi Montalcini. 

    2. Parco di Monza

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    Il Parco di Monza è uno dei parchi cintati più grandi d'Europa, con oltre 700 ettari di estensione (circa 7 chilometri quadrati). Fu istituito il 14 settembre 1805 per volere dell'imperatore Napoleone con lo scopo di crearne una tenuta agricola modello e una riserva di caccia annessa alla Villa Reale. Oggi è il polmone verde della Brianza e un luogo amato dai monzesi per fare sport, passeggiare, andare in bicicletta o semplicemente rilassarsi immersi nella natura.

    Ma il vero cuore pulsante del Parco è l'Autodromo Nazionale di Monza, il "Tempio della Velocità", uno dei circuiti più veloci e storici del mondiale di Formula 1. Inaugurato nel 1922, ha festeggiato il centenario nel 2022 e continua a ospitare ogni anno il Gran Premio d'Italia di Formula 1, solitamente a settembre. La parabolica, i rettilinei, le varianti: l'autodromo è un'icona per gli appassionati di motori di tutto il mondo. È possibile visitare l'autodromo anche al di fuori degli eventi, con tour guidati che permettono di camminare sulla pista e scoprire la storia di questo circuito leggendario.

    3. Duomo di Monza e Corona Ferrea

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    Il Duomo di Monza, il cui nome ufficiale è Basilica minore di San Giovanni Battista, è il monumento religioso più importante della città e custodisce uno dei tesori più preziosi della storia italiana. La sua costruzione iniziò nel XIV secolo e proseguì fino al XVII secolo, creando un affascinante mix di stili architettonici tra romanico e gotico.

    4. Centro Storico e Arengario

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    Il cuore storico di Monza merita una passeggiata per scoprire i suoi monumenti e le sue atmosfere. Il punto di partenza ideale è Piazza Duomo, da cui si diramano le principali vie del centro. A pochi minuti si trova il Palazzo dell'Arengario, l'edificio più importante di Monza dopo il Duomo. Si tratta dell'antico palazzo comunale, risalente al periodo medievale, che ha visto la storia di Monza svolgersi intorno ad esso per secoli.

    L'Arengario si trova in una posizione strategica dove si incrociano le principali vie cittadine, tra cui Via Italia, l'arteria che congiunge il centro di Monza con il cuore di Milano. Oggi l'edificio ospita mostre d'arte e fotografiche, diventando un importante polo culturale cittadino. Nelle vicinanze si trovano il Monumento ai Caduti e la Torre Teodolinda, altri simboli della città.

    5. Cappella di Teodolinda (o degli Zavattari)

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    Anche se tecnicamente parte del Duomo, la Cappella di Teodolinda merita una menzione speciale per la sua straordinaria bellezza. Nota anche come Cappella degli Zavattari dal nome della famiglia di artisti che la affrescò, rappresenta uno dei cicli pittorici più importanti del gotico internazionale lombardo.

    I Piatti Tipici Imperdibili:

    1. Risotto con la Luganega alla Monzese

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    Il risotto con la luganega è il piatto simbolo assoluto di Monza, il re indiscusso della cucina brianzola. Conosciuto anche come "risotto alla monzese", rappresenta il cugino ancora più goloso del celebre risotto alla milanese. La differenza fondamentale sta nell'ingrediente protagonista: la luganega, una salsiccia tipica della Brianza che rende questo piatto unico e inconfondibile.

    2. Cassoeula

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    La cassoeula è il piatto principe della cucina popolare brianzola, una pietanza tipicamente invernale che racconta la tradizione contadina e l'uso sapiente di ogni parte del maiale. Il nome deriverebbe dalla pentola larga in cui si preparava ("casseruola"), anche se un'altra teoria vuole che gli operai dei cantieri edili la preparassero mescolandola con la "cazzuola", l'attrezzo da muratore.

     

    3. Buseca (Trippa alla Monzese)

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    La buseca, termine dialettale per indicare la trippa, è un altro piatto tipico della tradizione culinaria monzese che nasce dalla cucina povera contadina. Si presenta come una minestra densa e saporita preparata con le interiora di suino (principalmente stomaco) tagliate a striscioline e cotte a lungo con sedano, pomodori, carote e, in alcune versioni, anche fagioli.

    4. Rustisciada

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    La rustisciada è uno stufato di carne suina che rappresenta un altro caposaldo della tradizione culinaria brianzola. Il nome dialettale indica proprio l'azione di "rosolare", che è il primo passaggio fondamentale della preparazione. Si utilizza carne di maiale tagliata a pezzi, che viene rosolata in abbondante soffritto di lardo e cipolle fino a dorarsi perfettamente.

    5. Torta Paesana

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    La torta paesana, conosciuta anche come torta del Michelas, è il dolce che meglio racconta le origini contadine della cucina monzese. Il nome stesso, "paesana", indica chiaramente le sue umili origini rurali. Si tratta di una torta nata come ricetta di recupero, preparata con pane raffermo ammollato nel latte, che costituisce la base dell'impasto.

    Accanto alla torta paesana, altri dolci tipici di Monza sono il Pane di San Gerardo, un pane dolce fatto con zucchero, miele, uvetta, mandorle e castagne candite, dedicato al compatrono di Monza, e i Biscotti di San Gerardo, biscotti secchi senza uova a lunga conservazione che venivano benedetti e donati ai pellegrini che visitavano le reliquie del santo.

    Buona trasferta a tutti dalla redazione di Mediagol.