Imborgia-Mediagol: “Organico Palermo? Per vincere in C servono budget diverso e profondi interventi sul mercato. Walter Sabatini…”

L’intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it da Antonino Imborgia, noto e stimato agente FIFA che cura gli interessi dell’attaccante del Palermo, Lorenzo Lucca…

Una squadra in grado di primeggiare nel campionato di Serie D non è affatto scontato possa recitare un ruolo di primo piano nella categoria superiore. Cifra tecnica, criticità tattiche ed agonistiche, livello di competitività. Tutti fattori preponderanti di ben altro lignaggio che caratterizzano il campionato di Serie C. Un altro microcosmo calcistico rispetto all’universo del dilettantismo.

Come potenziare ed adeguare l’attuale rosa del Palermo di Rosario Pergolizzi al fine di disputare una stagione di vertice nel terzo gradino del calcio professionistico? A questo spinoso quesito, risponde in modo esaustivo Antonino Imborgia, ex dirigente di Parma e Salernitana, e noto agente FIFA, annoverato all’unanimità tra gli operatori di mercato più competenti e lungimiranti del nostro calcio. Il procuratore nato a Palermo, che tutela, tra gli altri, gli interessi del giovane talento rosanero, Lorenzo Lucca, ha concesso un’interessante intervista esclusiva alla redazione di Mediagol.it.

“Quali giocatori attuali per un’eventuale promozione in C? Onestamente conosco poco il campionato di Serie D. Ma se l’intento è quello di vincere, allora è chiaro che gli interventi sulla rosa durante la prossima sessione di calciomercato devono essere importanti e profondi. Cosa cambia in termini di rimodulazione dei contratti dei calciatori in Serie C? Cambia tutto: il peso fiscale, i contributi previdenziali. Cambia anche tutto l’aspetto burocratico. Il Palermo è strutturato a tutti gli effetti come una società professionistica. Ha già adesso i costi di un club professionistico per come opera e per tutte le persone che lavorano all’interno dell’organizzazione rosanero. Secondo me il Palermo per vincere il campionato deve necessariamente quantomeno triplicare il budget. Io credo che a livello di gestione di introiti il club di Mirri e Di Piazza, rispetto a quest’anno, ottenendo il salto di categoria possa andare vicino al raddoppio delle entrate. Condurre un campionato di vertice in Serie C costituisce un impegno molto più gravoso e molto più importante. Per vincere un campionato di Serie C e per fare una squadra adatta, parlo di costi globali non solo degli ingaggi, siano necessari all’incirca 10 milioni di euro. Quindi molte cose cambiano. Se si vuole allestire un gruppo di giocatori che sia profondamente diverso, non per il numero, ma secondo quel principio che sostiene il mio vecchio amico Sabatini. Walter, il quale è stato direttore sportivo a Palermo, definisce dominante nelle categorie quel tipo di giocatori che in un momento topico o complicato di una partita sono in grado di decidere e determinare con una serie di giocate. Sei in difficoltà, dai la palla a loro e ti cambiano da soli il corso di una sfida, rompono l’equilibrio e cambiano l’inerzia. Superfluo sottolineare che questo tipo di calciatori costa”. 

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