Imborgia-Mediagol: “Crack aziende Zamparini ha trascinato il Palermo. La verità su Preziosi ed i blitz di Foschi. Io e Sagramola…”

Imborgia-Mediagol: “Crack aziende Zamparini ha trascinato il Palermo. La verità su Preziosi ed i blitz di Foschi. Io e Sagramola…”

L’intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it da Antonino Imborgia, noto operatore di mercato e agente dell’attaccante del Palermo, Lorenzo Lucca

L’esposizione debitoria, la crisi di liquidità, i conti in rosso e le numerose operazioni contabili finite sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti. I controversi passaggi di proprietà, culminati nell’esclusione dai quadri del calcio professionistico ed il relativo fallimento sotto la gestione Arkus Network. Da imprenditore calcisticamente illuminato a protagonista rovinoso di un’inarrestabile parabola involutiva. La storia tra Maurizio Zamparini ed il Palermo ha lasciato in dote sentimenti e correnti di pensiero contrastanti. Dalle ceneri del vecchio club, Dario Mirri e Tony Di Piazza stanno provando a riscrivere una nuovo storia a forti tinte rosanero, ripartendo dalla Serie D per tentare la scalata al calcio che conta. La recente storia del club di Viale del Fante è oggetto di un’accurata valutazione da parte di Antonino Imborgia, stimato ed esperto agente FIFA, che ha concesso un’intervista esclusiva alla redazione di Mediagol.it.

“Le gestioni controverse e l’epilogo amaro del vecchio Palermo? Voglio fare una precisazione: non  si è consumato il crack finanziario del Palermo ma quello di Maurizio Zamparini, un imprenditore in difficoltà con le sue finanze, che con le sue scelte infelici si è trascinato nella voragine della sua crisi aziendale anche il club rosanero, poi andato incontro al fallimento. Onestamente della possibilità che Preziosi potesse realmente rilevare il Palermo so poco. Secondo me non c’è mai stata concretamente questa opportunità. Rino Foschi qualche giro dalle parti della  sede ella Giochi Preziosi l’ha fatto, perché non è un mistero che più volte il presidente Preziosi è andato vicino a vendere il Genoa, anche se alla fine non si è mai concretizzata questa ipotesi. Il patron del club ligure è una persona innamoratissima del gioco del calcio e Palermo è una di quelle società che sicuramente ti danno la possibilità di essere presidente vero, nel bene e nel male. Ti dà la sensazione di essere importante perché ha lo stadio, ha la gente e la storia.  Se un giorno Preziosi potrebbe tornare a contemplare l’ipotesi di acquistare il Palermo? Perché no! Ma prima deve vendere il Genoa. Perché non si può fare presidente del Genoa e del Palermo. C’è già un presidente di Serie A che lo è anche in B ed è Claudio Lotito. Però parliamo di persone diverse: il patron di Lazio e Salernitana può apparire come un passionale ma in realtà mi sembra più razionale nella gestione. Se la mia strada e quella del Palermo potranno incontrarsi? A livello dirigenziale no. Di massima collaborazione e disponibilità sì. Mi piacerebbe aiutare la mia città. Ma, di contro, io credo che sia anche ipotizzabile che possa accadere. Ho un buonissimo rapporto con Rinaldo Sagramola. Ci conosciamo da sempre, sanno che sono innamorato, anche se non ci vivo, della mia città e dalla mia squadra. Quindi se hanno voglia mi chiamano, io gli dico quello che ho visto. Se non hanno voglia uguale. tanto non mi offendo. Allora il mio coinvolgimento è la forma di coinvolgimento più nobile  di chi vuole regalare un pezzo del suo amore, del suo sentimento alla sua città natale”. 

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