Iaquinta: “Si parla solo di me e mio padre ma siamo innocenti, la verità verrà fuori”

Iaquinta: “Si parla solo di me e mio padre ma siamo innocenti, la verità verrà fuori”

Le dichiarazioni dell’ex attaccante di Udinese e Juventus, Vincenzo Iaquinta, in merito alla sentenza del 31 ottobre scorso nel processo “Aemilia”

Senza il sottoscritto e mio padre questo processo non sarebbe interessato a nessuno. Lo stiamo tenendo su noi, ai media interessa solo questo

Parla così l’ex attaccante di Udinese e JuventusVincenzo Iaquinta, intervenuto ieri sera ai microfoni di Mediaset nel corso del programma televisivo Le Iene Show. L’ex calciatore si era già sfogato con rabbia dopo la sentenza del 31 ottobre scorso a Reggio Emilia, nel processo “Aemilia“, il più grande mai celebrato al Nord-Italia per quanto riguarda la ‘mafia’ calabrese, ovvero la ‘ndrangheta.

Il Campione del Mondo del 2006 è stato condannato per “reati di armi” poiché avrebbe lasciato nella disponibilità del padre Giuseppe (condannato a 19 anni di reclusione nello stesso processo) armi illegittimamente detenute e munizioni: “Sui giornali si parla solo di me e mio padre. Ci sono state 119 condanne, ma non le hanno nemmeno citate. Ci sono altri due gradi giudizio e la verità verrà fuori per forza. Sono sicuro al 100% dell’innocenza di mio padre. Credo nella giustizia e lotterò fino alla fine. Ad essere famosi ci sono i pro e i contro. I giornali mettono solo: due anni a Iaquinta per ‘ndrangheta, maledizione! Solo sentire la parola ‘ndrangheta mi fa paura“.

(Iaquinta svela: “Con Spalletti sono quasi arrivato alle mani, ma lo considero il migliore…”)

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